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		<title>francescomongelli.it</title>
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		<description><![CDATA[Copyright © 2004-2007, Alexander Palmo - ]]></description>
		<copyright>Copyright 2012, Staff</copyright>
		<managingEditor>Staff</managingEditor>
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			<title>Lutto nel mondo del basket barese</title>
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			<description><![CDATA[<img border="0" src="http://s7.imagestime.com/out.php/i518288_FrancoMaffiaCopia.jpg" height="117"><br /> <br /><br /><br /> <center> <b>BASKET/ L&#039;ultima partita di coach Franco Maffia</b> </center> <br /><br /><br /><br /><br />BARI- Ieri mattina ci ha lasciato Franco Mattia, grande uomo di pallacanestro, uno dei veterani tra i nostri allenatori, nelle cui vene scorrevano insieme sangue e basket, che ha dedicato l’intera sua esistenza all’amore sviscerato, indescrivibile, assoluto per questo meraviglioso nostro sport. <br /><br />Quando i suoi Bulls scenderanno in campo, non troveranno più seduto in panchina (o al tavolo affianco agli ufficiali di campo) il buon Franco, sempre pronto ad incitarli, a suggerire un movimento, uno schema, sempre sanguigno nel rapportarsi agli arbitri, con i quali ingaggiava un personalissimo duello che iniziava con la palla a due e si concludeva solo al fischio della sirena. <br /><br />Vogliamo ricordare che Franco Maffia ha visto nascere, ha contribuito a far crescere, centinaia di piccoli cestisti, e di questi molti, grazie a lui, sono diventati giocatori con la g maiuscola, alcuni sono riusciti a diventare anche campioni, ma tutti, proprio tutti, anche quelli che non hanno mai sfondato, gli si sono affezionati ed oggi ne piangono la scomparsa (e tra questi, siamo sicuri, anche l’attuale Sindaco, Michele Emiliano). <br /><br />Franco ha dedicato tutti i momenti che riusciva a strappare al lavoro ed alla famiglia all’insegnamento del basket, dapprima –e per tanti anni- nel glorioso palazzetto del CUS dove, insieme ad un altro grande uomo, Enzo Patella, contribuì a far nascere il primo grande progetto per lo sviluppo della pallacanestro barese e poi, dopo il doloroso, soffertissimo (ma definitivo ed ancora oggi per molti versi da spiegare) strappo con gli universitari, nelle palestre che i Bulls (società fondata insieme al figlio d’arte Aldo) riuscivano a reperire con grandissima difficoltà. <br /><br />Allora eccolo operare nella palestra di via Babudri della scuola Levi, togliendo dalla strada i ragazzi –specie quelli difficili- del quartiere Libertà e regalando la possibilità di una crescita sociale oltre che sportiva, eccolo prendere la decisione di andare a giocare nella periferia più povera e disagiata, scegliendo come campo di gioco il PalaS.Paolo. <br /><br />E che gioia nel settembre del 2009, quando, finalmente, il Comune di Bari mette a disposizione dei Bulls il glorioso PalaMartino (la famosissima palestra ex-GIL), culla bel basket barese nel dopoguerra; bisognava vederlo, Franco Maffia, quando accoglieva con grande entusiasmo e cordialità il pubblico sul marciapiede di via Napoli, quando, orgoglioso, osservava gli ospiti guardare con stupefatta ammirazione le fattezze della “bomboniera” che li accoglieva. <br /><br />La partita della sua vita stava volgendo al termine, allora ha chiamato l’ultimo time-out, ha regalato i suoi ultimi consigli (“mi raccomando ci vuole sempre un buon play ed un buon centro, altrimenti non si vince … in difesa dovete stare attenti e concentrati perché è da una palla rubata che parte il migliore attacco”); poi, l’ultimo quarto è terminato con il fischio assordante e malinconico dell’ultima sirena, il tabellone segna che Franco ha vinto anche questa volta e, dopo aver salutato gli arbitri, il pubblico, la squadra avversaria ed infine con un abbraccio uno per uno i suoi giocatori di tutta una vita, è andato per sempre negli spogliatoi. <br /><br />Ciao Franco, Maestro di Sport. <br /><br /><i> <b>Pubblicato su Il Quotidiano di Bari il 13 febbraio 2011</b> </i><br />]]></description>
			<category>Basket</category>
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			<author>Staff</author>
			<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 10:43:15 GMT</pubDate>
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			<title> BASKET/Due vittorie e quattro sconfitte per le nostre squadre </title>
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			<description><![CDATA[<img border="0" src="http://s5.imagestime.com/out.php/i490995_LucaCiocca.jpg" width="190" height="117"><br /> <i>(nella foto: Luca Ciocca)</i> <br /><br /><br /> <center> <b>Che senso dare al Basket barese, se un senso non ce l’ha?</b> </center> <br /><br /><br />BARI- E’ partita la nuova stagione cestistica, che vede sei squadre baresi impegnate nei rispettivi campionati maschili: CUS in B dilettanti, Adria in C regionale, Angiulli, Arx, Bulls e Don Bosco in serie D. <br /><br />Il week-end si è concluso con un bilancio abbastanza negativo, con solo due vittorie all’attivo e ben quattro sconfitte, anche se c’è da evidenziare che l’Angiulli è stata battuta dalla Don Bosco nel primo derby del campionato. <br /><br />Il CUS si è arreso al Capo d’Orlando (84-61) e, probabilmente, tante altre volte si dovrà arrendere ad avversari che, sulla carta, appaiono più forti del sodalizio barese, anche se le speranze di raggiungere la salvezza potranno essere sicuramente coltivate sino alla fine. <br /><br />Dopo anni di attesa, finalmente quest’anno la Società ha deciso di puntare su giocatori locali (o delle immediate vicinanze), abbandonando la inutile ricerca di mercenari venuti (salvo qualche rara eccezione, vedasi Corvino e, forse, Conti) a raggranellare un po’ di denaro senza dare alcun contributo alla crescita del basket locale; resta il rammarico, però, che la scelta non pare sia venuta da un cambio di indirizzo dal punta di vista tecnico, ma che sia stata originata esclusivamente da una situazione economica molto difficile. <br /><br />Comunque, è con vero piacere che assistiamo al ritorno nel palazzetto del Lungomare Starita dei vari Roberto Cancellieri, Luca Ciocca (nella foto), Antonio De Feo, troppo presto ripudiati nel recente passato. <br /><br />L’Adria dei ragazzini, ha perso la sua seconda partita consecutiva, questa volta tra le mura amiche per mano del S. Vito (66-78). <br /><br />E’ una squadra che suscita simpatia, proprio perché composta esclusivamente da under 19; peccato, però, che quasi tutti provengano da Corato e, ad aggiungere le nostre perplessità, che –per una indecifrabile scelta della dirigenza- sarà costretta a lottare per la salvezza mentre avrebbe potuto disputare un più che dignitoso campionato di serie D al quale partecipa, invece, la Don Bosco (seconda squadra del Gruppo), composta dai giocatori che nella passata stagione avevano sfiorato la promozione in serie C dilettanti e che quest’anno avrebbe potuto certamente compiere il grande salto. <br /><br />Che strana strategia è questa dal punto di vista dei risultati? E poi, a che serve costringere i ragazzini a subire una serie di sconfitte mentre contestualmente giocatori avvezzi alle serie superiori vengono costretti a giocare in serie D? Si crede che così possa crescere il nostro movimento cestistico? <br /><br />Comunque, al momento annotiamo che il derby tra Don Bosco ed Angiulli è stato vinto (71-53) da Lupelli &amp; C. (e qui torniamo per un attimo al discorso sopra accennato sui giocatori ripudiati dal CUS), che l’Arx (che orgogliosamente ha mantenuto integralmente l’assetto che l’ha portata a vincere il campionato di Promozione) ha perso ad Altamura con un punteggio molto basso (44-43) e che, infine, i Bulls hanno regolato con un pizzico di cattiveria il Corato (praticamente un under 17) con un punteggio che non ammette repliche (98-37).<br /><br /><b> <i>Pubblicato su Il Quotidiano di Bari il 5 ottobre 2010</i> </b><br />]]></description>
			<category>Basket</category>
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			<author>Staff</author>
			<pubDate>Wed, 06 Oct 2010 06:17:46 GMT</pubDate>
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			<title>CONGRESSO CITTADINO DI BARI: contestazione in merito alla mancata convocazione </title>
			<link>http://www.francescomongelli.it/index.php?entry=entry100909-210240</link>
			<description><![CDATA[<img border="0" src="http://s5.imagestime.com/out.php/i485432_images4.jpg" width="190" height="117"><br /><br /><br />                                                                     Bari, lì 09 settembre 2010<br /><br /><br /><br />Al<br /> <b>Commissario Cittadino Bari dell’IdV<br />Domenico Guido</b> <br />e, p.c.	Al<br /> <b>Presidente dell’IdV<br />Antonio Di Pietro</b> <br />e, p.c.	Al<br /> <b>Responsabile dell’Ufficio UNO dell’IdV<br />Ivan Rota</b> <br />e, p.c.	Al<br /> <b>Coordinatore Regionale Puglia dell’IdV<br />Pierfelice Zazzera</b> <br />e, p.c.	Al<br /> <b>Coordinatore Provinciale Bari dell’IdV<br />Giacinto Forte</b> <br /><br /><br /> <b> <i>Oggetto:</i>  CONGRESSO CITTADINO DI BARI: contestazione in merito alla mancata convocazione </b>  <br /><br /><br /><br />			Sino a questo momento il Commissario Cittadino di Bari non solo non ha inoltrato richiesta al Coordinatore Provinciale per la indizione del Congresso Cittadino, nonostante esplicita richiesta telefonica, ma si è financo rifiutato di motivare tale suo comportamento omissivo, invitandomi a rivolgermi agli Organi del Partito all’uopo esistenti nel caso in cui avessi ravvisato l’esistenza di violazioni statutarie e/o regolamentari. <br /><br />			In particolare, il Commissario Guido mi ha comunicato, nel corso del colloquio telefonico, di avere “tempo addietro” indirizzato la richiesta di convocazione del Congresso Cittadino all’On. Ivan Rota, responsabile dell’Ufficio UNO, in quanto, in quel momento, non “c’era” il  Coordinatore Provinciale.<br /><br />			Ebbene, tale affermazione del predetto manifesta la mancata conoscenza, da parte di Guido, delle regole e delle situazioni del nostro Partito (art. 2, co. 2, delle Regole Congressuali Generali dell’IdV: <i>“La data dei congressi cittadini è fissata dal <b>COORDINATORE PROVINCIALE</b>, sentito il Coordinatore Regionale e in accordo con l’Ufficio UNO (in ogni caso nei tempi stabiliti al punto 1.1.1)</i>, in quanto, sino all’elezione dell’attuale Coordinatore Provinciale Giacinto Forte (avvenuta il 24 luglio 2010), era regolarmente in carica il Commissario Provinciale nella persona dell’On Pierfelice Zazzera, per cui Guido avrebbe dovuto inoltrare a lui la richiesta di svolgimento del Congresso Cittadino; inoltre, e per di più, dal 24 luglio ad oggi ci sarebbe stato tutto il tempo (circa un mese e mezzo) per inoltrare al Coordinatore Provinciale democraticamente eletto, Forte, la richiesta di indizione del Congresso Cittadino.<br /><br />			Ricordo che, secondo l’art. 1 delle Regole Congressuali Generali dell’IdV, pubblicato sul sito internet del Partito, <i>“I congressi territori alidi Italia dei Valori si terranno a partire dal 15 maggio 2010 e si concluderanno, <b>INDEROGABILMENTE</b>, entro il 15 ottobre 2010 secondo il seguente calendario: - congressi <b>CITTADINI</b> e provinciali: dal 15 maggio al <b>30 luglio 2010</b> …”</i>; pertanto, ci troviamo di fronte ad una palese violazione delle regole del nostro Partito, posta in essere inequivocabilmente dal Commissario Cittadino Guido.<br /><br />			Pertanto, <br /><center> <b>contesto</b> </center><br />al Commissario Cittadino Guido la grave violazione dei principi, delle norme e delle regole dell’IdV e la conseguente deplorevole limitazione del diritto dei tesserati della Città di Bari di contribuire alla creazione di un legittimo e democratico Coordinamento Cittadino, e quindi, <br /><br /><center> <b>chiedo</b> </center><br />l’immediato intervento delle Autorità del Partito dell’Italia dei Valori, alle quali la presente viene inoltrata per opportuna conoscenza, al fine di far cessare questa incresciosa situazione e di far svolgere il Congresso Cittadino di Bari nella data del 26 settembre 2010, così come all’unanimità deciso dall’ultimo Coordinamento Cittadino svoltosi ormai quasi due mesi addietro.<br /><br />			In attesa di un cortese cenno di riscontro, distintamente saluto.<br /><br /><br /><br /><b><i>Francesco Mongelli<br />(Segretario del Circolo IdV “Rosario Livatino – Bari”)</i> </b><br />]]></description>
			<category>Politica</category>
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			<author>Staff</author>
			<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 19:02:40 GMT</pubDate>
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			<title>BASKET/Qualificazioni Europei. Italia - Montenegro: 72 - 71</title>
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			<description><![CDATA[<img border="0" src="http://s5.imagestime.com/out.php/i483955_1003978.JPG" width="190" height="117"><br /><br /><br /> <center> <b>Per capire il basket bisogna vedere giocare Bargnani </b>  </center> <br /><br /><br />BARI- Finisce con una bella (ma inutile) vittoria l’agosto barese dedicato all’ItalBasket, che ci ha permesso di vivere quattro sfide di altissimo livello nelle quali la nostra Nazionale, a parte la gara d’esordio, non ha mai sfigurato. <br /><br />Non solo, ma queste quattro partite hanno consentito al pubblico barese di poter vedere da vicino, in alcuni casi anche toccare, un giocatore eccezionale sia nel fisico che nelle doti tecniche, un giocatore capace di fare letteralmente impazzire gli avversari che si alternano nella sua marcatura, un giocatore capace di segnare 34 punti al Montenegro (e mica ad una squadra di piccola caratura!) e che avrebbe segnato ancora di più se solo avesse avuto un compagno di reparto capace di tenere su di sé almeno uno dei lunghi montenegrini. <br /><br />Stiamo parlando di Andrea Bargnani, un vero e proprio fuoriclasse, un campione, che –tra l’altro- non se la mena ma è disponibile con i tifosi, che si fa pazientemente fotografare da e con tutti, che non alza mai la voce con i compagni meno dotati, che si sacrifica per la squadra (ricordiamo che da noi gioca da 5, mentre in NBA il suo ruolo è 4), che prende botte senza lamentarsi mai, che esulta ancora come un bambino dopo una giocata eccezionale, che trascina la sua squadra verso la vittoria contro la capolista del girone. <br /><br />Il giocatore con la maglia n.7 ha regalato momenti di basket sublime al pubblico accorso al PalaFlorio per la supersfida contro il fortissimo Montenegro, che ha mostrato di gradire le giocate del Mago applaudendolo a scena aperta e dedicandogli anche una standing ovation. <br /><br />Peccato che, per il resto, l’ItalBasket è davvero poca cosa, anche se nell’ultima gara Maestranzi ha disputato una prova eccellente, ma è ancora troppo discontinuo e falloso; Belinelli non è mai entrato in partita, giocando molto al di sotto delle sue possibilità, come dicono i due tiri che sono andati a finire alla destra del canestro senza neanche aver toccato il ferro. <br /><br />Il resto non c’è, specie in attacco, come dimostra il fatto che, tolti i punti realizzati da Bargnani e da Maestranzi, gli altri nove giocatori impiegati hanno messo a segno in totale la miseria di 20 punti. <br /><br />Comunque, festa doveva essere e festa è stata, 5000 tifosi hanno urlato a squarciagola “Italia Italia” per oltre due ore, la Federazione regionale ha fatto la sua bella figura organizzando davvero molto bene una manifestazione importante e complessa nel periodo più caldo (in tutti i sensi) dell’anno, anche il Sindaco Emiliano ha avuto modo di fare passerella (anche se è stato l’unico a raccogliere oltre agli applausi anche un bel po’ di fischi), il PalaFlorio bellissimo e in grande spolvero ha riaperto i propri battenti per l’occasione dopo anni di chiusura, di sequestri giudiziari e quant’altro. <br /><br />Ora tutto è finito, ma non è detto: nel 2011 la Federazione darà il via ad un nuovo campionato (che sarà il terzo per importanza) e concederà una wild card alla città capoluogo di regione che non hanno squadre iscritte ai primi due campionati; Bari sembra essere in cima alla graduatoria delle città aventi diritto alla wild card, per cui potrebbe bastare davvero poco perché venga ammessa nell’Olimpo della pallacanestro nazionale. <br /><br />Ora tocca ai dirigenti, agli sponsor ed agli appassionati locali lavorare per evitare che il sogno svanisca; per il momento diciamo che il palazzetto e pronto, i tifosi pure, per il resto si vedrà. <br /><br />ITALIA - MONTENEGRO: 72-71 (12-17; 32-34; 60-56; 72-71).  <br /><br />ITALIA (all. Pianegiani) 72: Giachetti, Mancinelli, Bargnani 34, Mordente, Crosariol 5, Ress 4, Gigli 3, Vitali n.e., Aradori, Belinelli 6, Maestranzi 18, Carraretto 2. <br /><br />MONTENEGRO (all. Vujosevic) 71: Dasic 2, Jeretin 12, Sehovic 1, Bjelica, Borisov 7, Golubovic, Cook 18, Vranes, Drobnjac 9, Pekovic 18, Dragicevic 2, Mihailovic 2.   <br /><br />Arbitri: Maestre (FRA), Perez (ESP), Javor (SLO). <br /><br /><i> <b> (Pubblicato su Il Quotidiano di Bari il 28 agosto 2010) </b> </i><br />]]></description>
			<category>Basket</category>
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			<author>Staff</author>
			<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 17:20:00 GMT</pubDate>
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			<title>BASKET/Qualificazioni Europei. Italia - Israele: 71 - 79</title>
			<link>http://www.francescomongelli.it/index.php?entry=entry100811-091805</link>
			<description><![CDATA[<img border="0" src="http://s6.imagestime.com/out.php/i481762_ITALIAISRAELE2agosto2010.JPG" width="190" height="117"><br /><br /><br />  <center> <b>La Nazionale stecca la prima uscita barese</b> </center> <br /><br />BARI- Comincia male l’avventura barese della Nazionale di basket, costretta ad arrendersi ad un Israele dimostratosi molto forte, che ha chiuso la prima uscita del torneo di qualificazione agli Europei con i due punti in tasca. <br /><br />Non è bastato l’entusiasmo dei tifosi, accorsi a riempire le tribune del PalaFlorio completamento rinnovato e riaperto (finalmente) per l’occasione, a trascinare gli Azzurri alla vittoria, perché, a parte la stratosferica coppia Bargnani-Bellinelli, oggi l’ItalBasket appare veramente poca cosa e coach Pianegiani avrà un bel da fare per dare un’identità a questa squadra. <br /><br />Il palazzetto dello sport più grande della Puglia, dopo anni di chiusura, è dunque pronto ad ospitare il primo evento della sua rinascita, e che evento; l’organizzazione dell’esordio è resa maggiormente impegnativa dalla presenza di Israele, sempre a rischio di attentati, e, dunque, lo stato di allerta è al massimo grado. <br /><br />Controlli minuziosi agli ingressi rallentano l’afflusso dei tifosi, che, comunque, pazientemente collaborano alle operazioni di sicurezza e, proprio al momento della palla a due, l’impianto è pieno in ogni ordine di posto; il parquet, nuovo di zecca, è costantemente illuminato dai flashes delle fotocamere costantemente pronto ad immortalare i propri beniamini. <br /><br />Quando viene eseguito l’inno nazionale israelita spuntano sul secondo anello alle spalle della panchina italiana due bandiere palestinesi, mentre una quindicina di persone gridano qualcosa (che, però, risulta incomprensibile); pronto l’intervento degli uomini della sicurezza, che si avvicinano al gruppetto e controllano che non accadano incidenti (cosa che, in effetti, non avviene). <br /><br />Inizia la sfida e, dopo i primi tre punti ospiti, gli Azzurri piazzano il primo break della serata (10-0) frutto delle iniziative di Bargnani, Belinelli e Maestranzi; il pubblico (che letteralmente si scatena) va in visibilio e già pensa ad una serata estremamente positiva. <br /><br />Ma non sarà così, perché il resto della squadra dimostra di non avere né punti nelle mani (Vitali risulterà il miglior realizzatore con 6 punti!), né di saper prendere quelle iniziative prepotenti che la coppia di “americani” stà mostrando, né di poter tenere gli avversari nella marcatura individuale; inoltre, quando la palla non è nella mani della formidabile coppia o quando questa viene richiamata in panchina, il gioco italiano è stucchevolmente lento, sempre perimetrale, prevedibile ed impreciso. <br /><br />E allora ecco che gli ospiti pian pianino prendono in pugno la partita, si riportano sul +1 proprio in chiusura del primo quarto e in quello successivo costruiscono il vantaggio con il quale termineranno l’incontro. <br /><br />Resta da dire che Israele è una formazione di ottimo livello, in grado di schierare la colonna dorsale della squadra, l’asse play-pivot, composta da Naimy-Bluthenthal, di una caratura davvero eccezionale, coadiuvata, per di più, da esterni di tutto rispetto (Burstein, Casspi e Pnini su tutti). <br /><br />Il girone (un vero e proprio tour de force) prevede domani la trasferta in Lettonia e domenica prossima, sempre al PalaFlorio alle 20,30, la sfida contro la Finlandia. <br /><br />ITALIA - ISRAELE: 71-79 (19-20; 33-45; 55-67; 71-79).  <br /><br />ITALIA (all. Pianegiani) 71: Bargnani 20, Poeta n.e., Mordente 4, Crosariol 2, Datome 2, Ress, Gigli 5, Vitali 6, Aradori 5, Belinelli 20, Maestranzi 5, Carraretto 2. <br /><br />ISRAELE (all. Shivek) 79: Limonad, Ohayon 3, Naimy 10, Bluthental 10, Pnini 9, Casspi 9, Burstein 6, Eliyahu, Halperin 16, Kadir, Green 9, Kokia 7.   <br /><br />Arbitri: Arteaga (ESP), Belosevic (SRB), Chambon (FRA). <br /><br /><b> <i>(Pubblicato su Il Quotidiano di Bari il 4 agosto 2010)</i> </b><br />]]></description>
			<category>Basket</category>
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			<author>Staff</author>
			<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 07:18:05 GMT</pubDate>
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			<title>Giacinto Forte eletto nuovo Coordinatore della Provincia di Bari dell&#039;IdV</title>
			<link>http://www.francescomongelli.it/index.php?entry=entry100725-115621</link>
			<description><![CDATA[<img border="0" src="http://s6.imagestime.com/out.php/i480126_n180810727376711.jpg" width="190" height="117"><br /><br /><br /> <b> <center>IL MIO INTERVENTO CONGRESSUALE</center> </b> <br /><br /><br /><br />Amici, finalmente siamo riuniti in questo congresso e possiamo dare vita a un partito nuovo, capace di dare voce alle istanze della base, a un partito che sappia essere un esempio di democrazia, a un partito che sappia prestare orecchio alle problematiche della gente, a un partito che operi nella comunità e per la comunità senza pensare esclusivamente alle poltrone da occupare.<br /><br />Ma, purtroppo, prima di tutto, ci sono delle cose a cui non avrei mai voluto assistere, delle cose che non avrei mai voluto dire ma che, purtroppo, adesso è il caso di dire pubblicamente.<br /><br /><b>Non avrei mai voluto dire, ma devo dire</b>, che nelle ore precedenti a questo congresso sono arrivate a me e ad altri amici telefonate che non esito a definire minacciose: siamo stati esplicitamente invitati a ritirare la mozione che oggi presentiamo perché, diversamente, noi saremmo politicamente morti, saremmo stati fatti fuori da ogni possibilità di continuare a fare politica all’interno dell’Italia dei Valori.<br /><br /><b>Non avrei mai voluto dire, ma devo dire</b>, che in quelle telefonate l’interlocutore si è dichiarato di essere, assieme ad un paio di suoi pari compari, la personificazione del partito del quale è anche il vero proprietario.<br /><br />Non posso esimermi dal riferire che ho ritenuto e ritengo che quelle telefonate sono state fatte nel più puro stile mafioso.<br /><br /><b>Non avrei mai voluto dire, ma devo dire</b>, che i tabulati contenenti l’elenco dei tesserati sono giunti, come mi ha dichiarato per iscritto l’Onorevole Rota, oltre due mesi e mezzo fa, mentre nella segreteria regionale hanno dichiarato che erano giunti da una decina di giorni e si sono financo rifiutati di consegnarli ai tesserati, consentendo solo la lettura sul monitor di un foglio excel contenente ben 1280 nominativi!<br /><br />Ma non è tutto, perché, quei tabulati, invece, erano nella disponibilità di qualcuno, evidentemente un po’ più uguale (o meno uguale) degli altri.<br /><br />E a riprova di tanto c’è il fatto che anche io sono riuscito ad entrare in possesso dei tabulati, sia pure in maniera poco ortodossa; ma, a differenza di altri, li ho dati a chiunque me li ha chiesti!<br /><br /><b>Non avrei mai voluto dire, ma devo dire</b>, che gente che avevo sempre ritenuto corretta e meritevole di apprezzamento, improvvisamente si è dimostrata falsa, incoerente e arrivista.<br /><br />Senza nascondermi dietro un dito, mi riferisco a Franco Pagano che, dopo aver lavorato per giorni, per settimane, alla stesura di una mozione unitaria, quella che oggi può essere definita la mozione Forte, improvvisamente ha cambiato bandiera schierandosi da un’altra parte.<br /><br />Ma non è il voltabandiera che mi ha addolorato, quanto il fatto che il signor Pagano per giorni, per settimane, ha pubblicamente duramente criticato il coordinatore regionale Zazzera, incapace di svolgere il suo doppio ruolo (essendo egli anche parlamentare), per giorni, per settimane, ha urlato: Zazzera se ne deve stare a casa!, e poi, che fa, diventa il candidato voluto proprio da Zazzera!<br /><br />Quello che più mi ha colpito è che il signor Pagano, alle ore 18,30 del 21 luglio (mercoledì scorso) aveva partecipato alla unanime nomina del candidato Giacinto Forte e alla stesura della lista correlata, affermando, alla presenza di oltre venti persone, che egli avrebbe sottoscritto la mozione Forte ma, poi, inspiegabilmente, alle ore 20,00, al momento di mettere la propria firma, ripeto inspiegabilmente, il signor Pagano risultava essersi allontanato dalla sede del partito.<br /><br />Alla mezzanotte, alcune telefonate ci informavano della candidatura di Pagano nella veste di candidato ufficiale dell’establishment del partito!<br /><br />Sento ora il bisogno di fare un passo indietro nel tempo, tornando alle ultime elezioni regionali; <b>Non avrei mai voluto dire, ma devo dire</b>, che l’assurda querelle Vendola (prima trattato come il peggiore degli avversari e poi diventato come per incanto il migliore degli alleati) è stata gestita non solo in modo politicamente indecente ma, per di più, in maniera assolutamente egocentrica dalla dirigenza del partito che non ha mai ritenuto di chiedere alla propria base quale fosse il proprio pensiero in merito.<br /><br />Si è andato avanti per mesi in maniera scriteriatamente sconclusionata, così come pure allo stesso modo è stata gestita la questione Olivieri (e meno male che oggi si è risolta, ma non perché il partito abbia deciso qualcosa, ma solo perché è stato proprio Olivieri ad andarsene).<br /><br />E lasciamo stare la questione Pisicchio, perché altrimenti dovremmo andare troppo indietro nei nostri ricordi.<br /><b>Ma noi, comunque, non dimentichiamo!</b><br /><br />Quelli che ho appena descritto sono gli esempi macroscopici di un modo vecchio di fare politica, che noi dell’Italia dei Valori non condividiamo e non accettiamo.<br /><br />Se avessi voluto fare questo tipo di politica sarei entrato in un altro partito, ne avrei ricavato sicuramente di più.<br />Se l’IdV diventa come gli altri perché mai dovrebbe ricevere il voto della gente?<br /><br />Allora c’è che bisogna fondare un partito nuovo, che faccia una politica partecipata, partendo dal basso, che non sia verticistico, che non pensi alle poltrone, che non accolga in sé l’affarista di turno, che rispetti le minoranze e la gente.<br /><br />C’è bisogno di creare un nuovo gruppo dirigente, capace di lavorare seriamente partendo anche dalle cose più piccole, come ad esempio disporre l’<b>immediato trasloco della sede in un sito accessibile ai disabili</b>, evitando il ripetersi della penosa scena che si replica ogniqualvolta io debba partecipare ad una riunione, portato di peso sulle scale da quattro poveri volenterosi.<br /><br />E non mi si può venire a dire che è stato già fatto un trasloco due anni fa, che non sono soldi: <b> <center>BALLE!</center><br /><br /> I soldi ci sono e, se non ci sono, si devono trovare.<br /><br /><center>BASTA!</center> </b><br /><br />E’ finita l’ora delle prese in giro!<br /><br />Venendo al contenuto generale della mozione che vado a sostenere, è evidente lo spirito che traspare alla ricerca di democrazia, trasparenza, competenza, partecipazione. <br /><br />Basta ai doppi incarichi, basta ai colpi di teatro ideati nelle segrete stanze di via Calefati, basta alla mancata conoscenza tra di noi tesserati, mancata conoscenza voluta fortemente dall’attuale dirigenza locale.<br /><br />Vogliamo sapere che fine fanno i soldi che giungono al partito nei modi previsti dallo statuto e dalla legge, vogliamo un’anagrafe accessibile a tutti (anche con preventiva accettazione ai fini della privacy all’atto del tesseramento) degli iscritti, diciamo basta ai commissariamenti, agli incarichi piovuti dall’alto, diamo inizio ad una nuova vita all’interno dell’Italia dei Valori.<br /><br />Amici, siamo di fronte ad un punto cruciale del nostro futuro politico: non perdiamo l’occasione di essere noi gli artefici del nostro destino, evitiamo che siano gli altri a muovere i fili nel teatrino delle marionette.<br /><br />Se sono qua, è perché credo ancora nell’intelligenza degli uomini, perché potrei dare la vita per difendere la democrazia, perché io ho valori sani da difendere e da condividere.<br /><br /><b> <i>Francesco Mongelli (segretario del Circolo Rosario Livatino – Bari), 24 luglio 2010 </i> </b><br />]]></description>
			<category>Politica</category>
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			<author>Staff</author>
			<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 09:56:21 GMT</pubDate>
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			<title>BASKET/Ed ora … non resta che aspettare la Nazionale</title>
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			<description><![CDATA[<img border="0" src="http://www.imagestime.com/show.php/479321_IMG02601.JPG.html" width="190" height="117"><br /><br /><br /> <center> <b>La Fregata conquista il trofeo “Al faro 2010”</b> </center> <br /><br /><br />BARI- Si è concluso con il trionfo della Fregata il Trofeo “Al faro 2010”, organizzato dall’Arx; ora tutti in vacanza, ma solo per pochi giorni, giacchè il 2 agosto nel rinnovato (e finalmente agibile alla cittadinanza ed allo sport) PalaFlorio prenderà il via il torneo di qualificazione per i prossimi campionati europei, che vedrà la nostra Nazionale targata Pianegiani sfidare nell’ordine Israele, Finlandia, Lettonia e Montenegro. <br /><br />Tornando al torneo barese, la Fregata, capitanata da Gigi Delli Carri, ha avuto la meglio con il punteggio di 89-84 sul Brigantino guidato da Mario Sicolo (che, comunque, ha avuto la soddisfazione di essere premiato come miglior giocatore della manifestazione); a seguire si sono classificate, nell’ordine, Corvetta, Caravella, Galeone e Vascello. <br /><br /><img border="0" src="http://www.imagestime.com/show.php/479322_fototorneoalfaro.jpg.html" width="190" height="117"><br /><br />Quindi un applauso ai vincitori ma anche, nel più puro spirito sportivo che proprio l’Arx incarna, a tutte le formazioni ed a tutti i giocatori, dai più blasonati ai meno noti, dai più esperti ai più giovani, che hanno partecipato al torneo per il solo gusto di continuare a giocare a pallacanestro anche d’estate, anche di sera con poca luce, anche quando fa caldo, anche quando la fidanzata mette il muso perché preferirebbe uscire; sono questi ragazzi che continuano a farci amare questo meraviglioso sport a dispetto di tutto quello che combinano i dirigenti, gli allenatori e tutti quei personaggi che girano intorno alle nostre squadre senza riuscire a realizzare quasi mai qualcosa di buono.  <br /><br />Sono stati, dunque quindici giorni di buon basket giocato all’aperto di fronte al nostro mare, che hanno visto la partecipazione di oltre sessanta atleti locali, desiderosi di divertirsi, sempre, però, puntando alla vittoria. <br /><br />Ha avuto successo anche la scelta dell’organizzatore della manifestazione, Piero Di Turi, di far disputare le partite senza la partecipazione degli arbitri (eccezion fatta per la finale, che ha visto la presenza dello “storico” fischietto Rino Di Bari) ma lasciando che i giocatori in campo si chiamassero da soli i falli, come avviene nei play-ground. <br /><br />Soddisfatto di queste due settimane di sano sport ed agonismo, e non poteva essere diversamente, Di Turi: &lt;&lt;Dopo un avvio un po’ deludente in cui i giocatori hanno stentato a capire il “Fair-Play” del torneo (vedi mancanza degli arbitri e quindi auto-chiamate dei falli) le gare si sono incanalate con entusiasmo verso quel clima dello stare insieme e giocare a BASKET anche nel periodo estivo. Si sono viste le giocate di giocatori come Gigi Delli Carri e Onofrio Rubino, Roberto  Cancellieri e Donatello Grimaldi, Luca Iannone e Davide Traversa, Roberto Bozzi e Claudio Ivona, Mario Sicolo e Davide Perrelli; hanno mostrato le qualità i giovani di belle speranze come Gianluca Maietta, Beppe Antonelli e Fabio Pascazio; e si sono misurati con questi giocatori affermati gli atleti dell’Arx  che hanno cercato di apprendere qualcosa dal loro bagaglio tecnico&gt;&gt;. <br /><br /><i> <b>(Pubblicato su Il Quotidiano di Bari il 16 luglio 2010)</b> </i><br />]]></description>
			<category>Basket</category>
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			<author>Staff</author>
			<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 06:29:08 GMT</pubDate>
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			<title>BASKET/Torna il classico appuntamento estivo dell’Arx</title>
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			<description><![CDATA[<img border="0" src="http://s6.imagestime.com/out.php/i477662_locandinaALFARO2010.jpg" width="190" height="117"><br /><br /><br /> <b> <center>Oggi  <i>(ndr.: il 31 giugno 2010)</i>  prende il via il trofeo “Al faro 2010”</center>  </b> <br /><br />BARI- Torna l’appuntamento estivo con il torneo organizzato dall’Arx e che si disputa, come di consueto, sul campo all’aperto di Via Tripoli, proprio sotto la possente costruzione del Faro.<br /><br />Il torneo, battezzato “Al faro 2010”, conserva la sua caratteristica open anche se, rispetto al passato, è stato costruito dando maggiore spazio agli atleti della società organizzatrice che, mentre nelle edizioni passate erano considerati alla stessa stregua di quelli provenienti da altri lidi, in questo caso ne rappresentano la caratteristica peculiare.<br /><br />Infatti, le sei squadre iscritte dovranno essere obbligatoriamente composte da almeno 5 atleti tesserati Arx, inoltre ogni formazione dovrà avere almeno un under (nato dal 1990 in poi), mentre potrà schierare al massimo due atleti che abbiano disputato l’ultimo campionato in serie C Regionale o in categorie superiori; altra caratteristica del torneo, anche questa fortemente voluta da Piero Di Turi, allenatore dell’Arx e organizzatore della manifestazione, sarà che le partite non vedranno la partecipazione di arbitri ufficiali, ma nella più vera tradizione dei play-ground saranno auto-arbitrate, per cui ci si affiderà, in puro spirito sportivo, alla cavalleria e alla correttezza dei giocatori in campo.<br /><br />Come già nell’edizione del 2007, coach Di Turi ha voluto battezzare la squadre partecipanti con nomi che rappresentano un tributo al mare: Brigantino, Caravella, Corvetta, Fregata, Galeone, Vascello.<br /><br />Il trofeo si svolgerà in tre fasi: nella prima le sei squadre si sfideranno in due gironi all’italiana con gare di sola andata, nella seconda ci saranno i play-off tra le prime due classificate di ciascun girone, e nella terza si svolgeranno le sfide finali per l’aggiudicazione del trofeo e delle piazze d’onore.<br /><br />La prima partita avrà inizio questa sera alle 20,30 quando a contendersi la palla a due (e di primi due punti in palio) saranno il Brigantino e la Caravella; gli incontri si disputeranno, uno per sera, tutti i giorni –esclusi il sabato e la domenica- sino al 14 luglio, data della finalissima per il primo posto.<br /><br />Ecco allora i roster delle sei formazioni:<br /><br /><b>BRIGANTINO:</b> Capasso B., Esposito D., Pascazio F., Perrelli D., Pontrelli F., Rizzo C., Sciacqua F., Sicolo M., Sicolo T.<br /><br /><b>CARAVELLA:</b> Bevilacqua F., Cipriani F., Guaragnella N., Iannone L., Loprieno M., Mummolo A., Paone A., Traversa D.<br /><br /><b>CORVETTA:</b> Aldini E., Antonelli G., Armenise A., Benedetto A., Cancellieri R., De Lello V., Favia A., Grimaldi D., Ladisa F., Musto C., Tarallo C.<br /><br /><b>FREGATA:</b> Delli Carri L., Ermito N., Minervino A., Panza B., Rubino O., Scarcia M., Valecce Massimo <br /><br /><b>GALEONE:</b> Bozzi R., De Feudis D., Ivona C., Mastrodonato G., Mongelli A., Monopoli G., Morelli E., Panebianco S., Saliani F.<br /><br /><b>VASCELLO:</b> Ciliero N., Cofano A., Magnifico G., Magrini L., Mandurino C., Pappalettere G., Patruno R., Ruggieri G.,  Sarcinelli G.<br /><br /><b> <i>(Pubblicato su Il Quotidiano di Bari il 30 giugno 2010)</i> </b><br />]]></description>
			<category>Basket</category>
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			<author>Staff</author>
			<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 08:57:49 GMT</pubDate>
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			<title>BASKET/I ragazzi del Faro conquistano la serie D</title>
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			<description><![CDATA[<img border="0" src="http://s6.imagestime.com/out.php/i471698_1003589.JPG" width="190" height="117"><br /><br /><br /> <center> <b>Campionato di Promozione, play-off. <br />Arx - Brindisi: 56-50<br /></b> </center> <br /><br /><br />BARI- I ragazzi del Faro sfruttano il fattore campo e, vincendo una sofferta, emozionante, esaltante gara 2 dei play-off, approdano trionfalmente in serie D.<br /><br />La tribuna del PalaS.Girolamo è stracolma, molti sono i giocatori baresi venuti a tifare per i biancoblù e per omaggiare coach Di Turi (peccato per l’assolutamente ingiustificabile assenza di tutti i dirigente delle altre società baresi), il presidente Giannoccaro è seduto al tavolo, la musica in perfetto stile NBA durante il riscaldamento fa capire che sta per avere inizio un evento memorabile.<br /><br />Alla palla a due i locali sembrano contratti e sono costretti a subire il maggior tasso tecnico dei brindisini (Santacesarea, D’Alessi I. e Rotondo hanno calcato parquet delle categorie superiori) che prendono un leggero vantaggio, contenuto da una tripla di Morelli e dalle incursioni di Cipriani; dopo 5’ due bombe consecutive salentine creano il gap sul quale si chiude il primo quarto: 12-18.<br /><br />Nella seconda frazione non cambia il film della partita, con il Ferrini che con giocate di buona qualità allunga nel punteggio mentre i locali –che continuano a difendere sempre a uomo con grande aggressività- vivono un momento di grave difficoltà offensiva, durante il quale il canestro sembra irraggiungibile; coach Di Turi fa rifiatare Favia e manda in campo Sicolo, poi Ivona per Rizzo, la musica non cambia ed arriva l’intervallo lungo con un preoccupante -13.<br /><br />Alla ripresa delle ostilità l’Arx fa subito capire, con un paio di canestri consecutivi, di credere ancora nella vittoria ed il clima si fa subito incandescente; la rimonta sta appena iniziando quando Favia finisce a terra dopo un contatto, si teme per la sua caviglia ed è costretto a uscire, sostituito da Sicolo che non lo fa rimpiangere.<br /><br />De Lello e Morelli segnano punti pesantissimi, così come Cipriani che lotta come un leone (un paio di palloni vaganti lo vedono lottare steso per terra che pare un gladiatore); sono momenti di grande eccitazione, la difesa è ora impenetrabile, un parziale di 18-8 riporta l’Arx in partita all’ultimo mini-intervallo (42-45).<br /><br />Inizia il quarto decisivo, subito i baresi vanno in lunetta: 1/2 ed è 43-45; ora l’impresa è a portata di mano ma l’emozione fa brutti scherzi, perché per ben tre volte i biancoblù hanno il possesso per il pareggio che, però, non arriva.<br /><br />La difesa regge benissimo, ormai D’Alessio I. è tenuto a bada dai piccoli (è rientrato anche Favia), mentre l’età è una vera e propria condanna per Santacesarea e Rotondo che sono in chiaro debito d’ossigeno.<br /><br />Improvvisamente, la partita prende la sua svolta definitiva grazie a Capasso che diventa una furia incontenibile, effettua una penetrazione a ricciolo per segnare il canestro della parità, passano pochi secondi e va realizzare lo splendido canestro del +2 barese e nell’azione successiva viene fermato fallosamente mentre va in sottomano, quindi va in lunetta e segna 1/2, fissando il punteggio sul 48-45; il PalaS.Giacomo è in tripudio, ogni azione viene sostenuta dal tifo sempre più caldo.<br /><br />Il Brindisi prova a spendere le ultime energie per tornare in partita ma i ragazzi del Faro sono bravissimi a gestire la palla, De Lello intercetta due palloni decisivi, Favia dirige senza correre rischi, Morelli ritrova il tiro dalla lunga ed il sorriso, Cipriani continua a ringhiare su tutti i brindisi che gli passano vicino, Capasso è in completa tranche agonistica e sprona a mille compagni e pubblico.<br /><br />Mancano 45” e l’Arx è sul +6, Brindisi tira dalla linea dei 6,25 ma sbaglia, i baresi dovrebbero gelare il pallone, giocare al limite dei 24”, invece giocano veloce e sbagliano un passaggio, dando la possibilità agli ospiti di provarci ancora; il Ferrini, però, è alle corde e non segna più, questa volta i biancoblù mantengono la calma ed il possesso della palla sino al fischio della sirena che sancisce il trionfo sul campo, il trionfo sul campionato e la conquista di una meritata serie D.<br /><br />Inizia ora la festa, lo spumante scorre sul campo, tutti i giocatori indossano una maglia che porta sul retro i nominativi dell’intero roster, spunta anche un cartello con la scritta “grazie D cuore pierino” (ndr: pierino è coach Di Turi).<br /><br />ARX BARI – FERRINI BRINDISI: 56-50 (12-18; 24-37; 42-45; 56-50).  <br /><br />ARX BARI (all. Di Turi) 56: Favia 5, Capasso 11, Mastrodonato, Ivona 5, Armenise,  Morelli 13, De Lello 4, Cipriani 10, Sicolo 3, Rizzo 5.  <br /><br />FERRINI BRINDISI (all. Trabacca) 50: Santacesarea 9, D’Alessio I. 8, Cesi A. 3,     Roma 2, Cesi M., Colella 4, Campagnoli 10, Spinosa,  D’Alessio C. 7, Rotondo 6.<br /><br />Arbitri: Lucarella e Posa di Taranto.<br /><br /><i> <b>Pubblicato sul Quotidiano di Bari l’1 giugno 2010</b> </i><br />]]></description>
			<category>Basket</category>
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			<author>Staff</author>
			<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 07:12:15 GMT</pubDate>
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			<title>BASKET/Promozione: conclusa la prima fase.</title>
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			<description><![CDATA[<img border="0" src="http://s6.imagestime.com/out.php/i469430_ArxBari.jpg" width="190" height="117"><br /><br /><br /> <center> <b>Angiulli e Arx ai play-off</b> </center> <br /><br /><br /><br /><br />BARI- Si è conclusa come meglio non poteva la prima fase del campionato di Promozione: infatti, alle spalle dello schiacciasassi Cerignola (24 vittorie su 24 gare disputate), promosso direttamente in serie D, si sono piazzate l’Angiulli e l’Arx che, quindi, hanno conquistato il diritto a partecipare ai play-off, dove contenderanno la promozione alla categoria superiore, rispettivamente, al Rutigliano ed al Ferrini Brindisi. <br /><br />Quindi, si può ben dire che la stagione delle due formazioni baresi è stata davvero esaltante, pregna di sfide dall’alto contenuto tecnico ed agonistico, spesso coronate dal bel gioco, con vittorie colte non solo davanti al pubblico amico ma anche in palazzetti (come Trani o Foggia) che storicamente hanno regalato molto poco ai visitatori di turno. <br /><br />L’ottimo piazzamento al termine della regular season è il frutto di una combinazione di elementi tutti molto significativi: i giocatori che si sono messi a completa disposizione per cogliere un obiettivo non certo facile, le dirigenze ed i due allenatori, Zotti per l’Angiulli e Di Turi per l’Arx, capaci di dare un senso tattico anche nei momenti più difficili, quando la smania di recuperare rischiava di prendere il sopravvento. <br /><br />Ora non resta che affrontare l’ultimo ostacolo, il più difficile ma anche quello che potrebbe dare le maggiori soddisfazioni. <br /><br />I play-off che si stanno avvicinando si disputeranno in un unico turno al meglio delle tre gare, per cui la vincente di ciascuno scontro diretto l’anno prossimo parteciperà al campionato di serie D. <br /><br />L’Angiulli se la dovrà vedere con il Rutigliano, sapendo di avere il vantaggio di poter disputare al tensostatico La Sala l’eventuale partita di spareggio; i giocatori agli ordini di Zotti giocheranno non solo per la gloria personale ma per riportare la Società in una categoria più consona al proprio blasone ed alla propria storia. <br /><br />L’Arx (nella foto), avrà un impegno un po’ più ostico perché, oltre ad avere lo svantaggio della terza partita in trasferta, è noto che le squadre brindisi sono sempre ossi duri da affrontare e non regalano mai niente a nessuno. <br /><br />L’ora della verità, comunque, è ormai prossima (sabato 22 maggio si disputerà gara, il 30 maggio gara 2, mentre il 6 giugno l’eventuale gara 3), per cui non resta che dire in bocca al lupo ed aspettare fiduciosi il verdetto dei campi.<br /><br /><i><b>Pubblicato sul Quotidiano di Bari il 20 maggio 2010</b></i><br />]]></description>
			<category>Basket</category>
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			<author>Staff</author>
			<pubDate>Fri, 21 May 2010 14:18:26 GMT</pubDate>
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