BASKET/Promozione. Giovinazzo - Arx Bari: 45-65 

(nella foto: Antonio Minervino)


I ragazzi del Faro espugnano anche il campo del Giovinazzo



BARI- L’Arx conferma le previsioni della vigilia andando ad espugnare il campo del Giovinazzo, anche se l’impresa non è risultata così semplice come l’ultimo posto occupato in classifica dagli avversari, fermi ancora a zero punti, aveva fatto pensare.

Infatti, la gara è stata sostanzialmente in equilibrio per i primi tre quarti e solo nell’ultima frazione i ragazzi del Faro hanno trovato il modo di piazzare l’allungo decisivo e di avere ragione di una formazione giovane e volenterosa quale si è dimostrato il Giovinazzo.

Veniamo allora al film della partita.

La formazione di casa schiera subito la difesa a zona, prestando particolare attenzione all’ex Minervino, e riesce a mettere in difficoltà l’Arx che stenta a trovare la via del canestro; solo Ivona e Morelli riescono a concretizzare le azioni con una discreta continuità ed il primo quarto si chiude sul punteggio di 12-15.

Non cambia la solfa nella seconda frazione, con i locali sempre abbottonati ed i viaggianti che non riescono a scassinare la cassaforte avversaria e le squadre vanno al riposo quando il tabellone è fermo sul 23-24.

Alla ripresa del gioco le triple di Paone e Morelli ridanno un po' di fiducia ai ragazzi del Faro ma i locali sono sempre tenacemente in scia: 31 a 37 all'ultimo mini-break.

Finalmente due canestri di Minervino nella decisiva frazione fanno aumentare il vantaggio per i baresi, ma il Giovinazzo non si dà per vinto, passa alla difesa individuale ma l'Arx, scrollatasi di dosso la paura, incomincia a giocare bene e, con Ivona (top score della serata con 20 punti), chiude vittoriosamente la gara.

GIOVINAZZO - ARX BARI: 45-65 (12-15; 23-24; 31-37; 45-65).

GIOVINAZZO 45: Amato 6, Castrignano 5, La Bombarda, Gadaleta M. 12, Sigrisi 5, Gadaleta S.D. 1, Bufi 4, Latino 2, De Palo 8, Porzia 2.

ARX BARI (all. Di Turi) 65: Favia 4, Capasso 4, Guaragnella, Paone 6, Ivona 20, Morelli 19, Columbo, Cipriani 6, Minervino 6, Rizzo.

Arbitri: Volgarino di Castellana e Menelao di Mola di Bari.



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BASKET/Serie D. Decimo turno. 



Il basket barese sempre più in crisi di gioco e di risultati



BARI- Ancora un en-plein di sconfitte per le quattro formazioni baresi, che, per di più, hanno completamente perso il filo del gioco e si fanno mettere sotto anche da avversarie di valore molto modesto.

I risultati parlano chiaro, visto che il Rainbow Valenzano che torna dalla trasferta di Lucera con il pesantissimo passivo di -45 (87-42), i Bulls vengono massacrati dal Molfetta (72-48), la Cestistica ne prende 26 dal Bisceglie (68-42), e non è da meno la Don Bosco che viene battuta dal Corato con un perentorio 77-58.

Ormai ogni week-end sembra essersi trasformato in una via crucis, dove ogni stazione racconta sempre una brutta sconfitta, con ogni formazione barese che scende in campo ormai senza nerbo, senza costrutto, incapace di venire fuori dalla situazione negativa.

Quanto si sta verificando è l’ennesima riprova che dalle nostre parti manca una seria programmazione, capace di mettere su squadre capaci di rappresentare degnamente la Città e di regalare soddisfazioni ai tifosi.

Invece, anno dopo anno e, quindi, anche quest’anno sullo spartito c’è scritta sempre la solita musica, oltretutto suonata sempre dagli stessi musicisti che, però, evidentemente, hanno dimostrato e dimostrano di essere incapaci di andare oltre uno striminzito giro di do …

Ma, insomma, è proprio così difficile capire che le squadre sono state costruite male, che ci sono troppi giocatori tutti uguali e nello stesso ruolo, che mancano i lunghi (perché nessuno insegna a giocare sotto canestro, preferendo sempre e soltanto il tiro da fuori) ed i play-maker (a meno che non si voglia considerare play-maker quello che, essendo il più basso di tutti, ha deciso che il suo ruolo consiste nel prendere la palla, correre come un pazzo per superare la linea di metà campo e poi, non sapendo proprio che altro fare, andare a cercare la penetrazione nel bel mezzo della difesa avversaria, tentando un sottomano che, però, quasi sempre si trasforma in una stoppata o in una palla persa)?

Per non parlare poi dell’assoluta mancanza di motivazione, perché, oltre al fatto di dover giocare sempre e soltanto per conquistare la salvezza, i nostri ragazzi, a differenza di tutti (ma proprio tutti) quelli che giocano nelle altre squadre, non percepiscono nemmeno il becco di un rimborso spese, non ricevono neanche le scarpe per giocare, non ricevono nemmeno un premio partita e men che meno un regalo a Natale e, spesso, mettono anche a disposizione la propria macchina per le trasferte; in compenso, sostengono tre allenamenti la settimana, accettano senza condizioni le scelte tecnico-tattiche dei loro allenatori, danno sempre l’anima in quello che fanno, e spesso vengono trattati male (e, in alcuni casi, dire male è davvero poco) da allenatori e dirigenti capaci di pretendere sempre tutto e di più.

Ed allora, poi, non ci lamentiamo se i palazzetti sono sempre più vuoti.

(Pubblicato sul Quotidiano di Bari il 2 dicembre 2009)


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BASKET/Serie B maschile e femminile, serie C Regionale 

(nella foto: Stefan Lazovic)

Turno molto positivo per CUS e Pink; battuta d’arresto per l’Adria



BARI- Il CUS cambia ancora guida tecnica (Rusconi torna a fare soltanto il giocatore, passando la mano a coach Miriello) e coglie la seconda vittoria stagionale, battendo in casa il Pozzuoli (83-71) che, quindi, viene agganciato a quattro punti; adesso in fondo alla classifica del campionato di serie B si è venuta a creare questa strana coppia (con i baresi, ovviamente, avvantaggiati dal risultato dello scontro diretto).

Insomma, quando ormai tutto sembrava perduto, ecco che gli universitari si sono rimessi in carreggiata ed ora la salvezza non sembra più un miraggio irraggiungibile; certo, resta ancora da dare un senso a questa squadra, ma ora l’impresa non solo non appare più improba ma, visti gli ultimi risultati, si può agire senza l’affanno di fare in fretta per non fare scappare le avversarie più abbordabili.
Buona anche la prova delle Pink, che hanno letteralmente asfaltato il Capo d’Orlando, battuto con un più che eloquente 60-33.

Quindi, nonostante i tanti cambi rispetto alla passata stagione, che facevano temere in un campionato di basso spessore, le ragazze baresi si confermano sempre molto forti e competitive; infatti, occupano la terza posizione in graduatoria, appena due punti dietro la coppia al comando, composta da Campobasso e Potenza, per cui, quando mancano cinque partite al termine della prima fase del campionato di serie B femminile, possiamo sperare che le splendide biancorosa possano combattere anche quest’anno nei play-off per la conquista della promozione in serie A2.

Infine, la Don Bosco (serie C Regionale) non riesce a superare la trappola del Trinitapoli, subendo una sconfitta (73-69) che le costa anche la seconda piazza in classifica (adesso occupata proprio da Trinitapoli in compagnia del S. Vito dei Normanni).

Comunque, la sfida è stata equilibrata ed entusiasmante, a riprova dell’ottima condizione dei biancoblu, costretti alla resa da un avversario altrettanto forte e preparato.

Alle spalle della Juve Trani, che appare assolutamente “fuori concorso”, la formazione di coach Gaeta potrà tranquillamente lottare sino al termine per l’accesso ai play-out.

(Pubblicato sul Quotidiano di Bari l’1 dicembre 2009)


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BASKET/Serata di violenza al PalaMartino. 




Una parola sola:
VERGOGNA!



BARI- Quanto accaduto sabato sera al PalaMartino è stato talmente grave che anche il Giudice Federale ci ha messo un po’ più del solito per emettere le sue sanzioni, che, comunque, sono finalmente arrivate e sono state anche sin troppo lievi a fronte della violenza che ha colpito il povero arbitro Filograsso.

Ma veniamo a descrivere i fatti: nel palazzetto di via Napoli si stava svolgendo la partita, valida per il nono turno del campionato di serie D, tra i Bulls Bari ed il Corato; la sfida era molto sentita dai baresi, desiderosi di cogliere la prima vittoria della stagione tra le mura amiche, e si stava sviluppando in costante equilibrio.

Come troppo spesso negli ultimi tempi, giocatori, allenatore e dirigenti baresi erano un po’ troppo irruenti, troppo spesso impegnati a lamentarsi ed a protestare con gli arbitri e così capitava che veniva espulso il dirigente Franco Maffia (“per comportamento intimidatorio e minaccioso nei confronti degli arbitri”), poco dopo venivano espulsi il giocatore Piccolino (“per comportamento intimidatorio e minaccioso nei confronti degli arbitri”), l’allenatore Aldo Maffia (“per comportamento offensivo nei confronti degli arbitri”), il capitano Esposito (“per comportamento offensivo nei confronti degli arbitri”).

A questo punto si scatenava il giocatore Daddiego che dopo aver cercato di aggredire l’arbitro, veniva espulso e rientrava negli spogliatoi, ma dopo qualche minuto tornava sul terreno di gioco per tentare di completare l’opera (sul provvedimento disciplinare si afferma che sarebbe stato autore di “reiterati atti di violenza nei confronti del primo arbitro e di un successivo tentativo di nuova aggressione”).

Ma non è tutto, perché, alla ripresa del gioco, il giocatore Capurso prima colpiva l’arbitro Filograsso con una pallonata sul viso, poi lo schiaffeggiava ed infine lo colpiva con un calcio alla schiena, prima di essere fermato dai compagni di squadra.

Ovviamente, qualche persona di buon senso provvedeva a richiedere il pronto intervento della polizia e di un’ambulanza, che giungevano sul posto immediatamente; Filograsso veniva trasportato al Pronto Soccorso, dove gli venivano riscontrate lesioni guaribili in 15 giorni e gli veniva applicato un collare.

Sul provvedimento del Giudice Federale si legge che Capurso si è reso colpevole “reiterati atti di violenza nei confronti del primo arbitro, tali da impedirgli di proseguire la gara e da costringerlo ad abbandonare l'impianto di gioco in ambulanza”.

Raccontato l’accaduto, resta un solo commento: Vergogna!

Non è ammissibile che durante una partita di pallacanestro, alla quale, tra l’altro, partecipava una squadra, il Corato, composta esclusivamente da ragazzi non ancora sedicenni (che, a proposito, si sono comportati benissimo, facendo gruppo e sistemandosi il più lontano possibile dalla violenza che si stava scatenando sul parquet), alla presenza di un pubblico composto per la gran parte da familiari dei giocatori e da ragazzini delle giovanili, si sia dato vita ad uno spettacolo talmente indecente, indegno, incivile, da far venire voglia di chiudere con il basket.

Non è ammissibile che alcuni scalmanati, delinquenti, incivili, possano picchiare una persona che –tra l’altro- si trova a fare l’arbitro solo perché spinto dalla passione per la pallacanestro.

Giuseppe Filograsso è stato vittima di una ferocia inammissibile ed inaudita, speriamo che possa guarire al più presto, gli facciamo i nostri migliori auguri in tal senso, gli attestiamo tutta la nostra stima e gli auguriamo di avere la forza di ritornare ad arbitrare il più presto possibile.

Ed ora veniamo alle sanzioni comminate dall’Organo di Giustizia Federale: 5 anni di squalifica a Capurso, 3 anni di squalifica a D’Addiego, inibizione sino al 15 dicembre a Maffia Franco, 2 turni di squalifica a Piccolino, 1 gara di squalifica a Esposito e Maffia Aldo, oltre alla perdita della gara con il punteggio di 0-20.

Ci rendiamo conto che il Regolamento di Giustizia non prevede sanzioni superiori ai 5 anni, ma ci saremmo attesi sanzioni un po’ più pesanti.

Ciò detto, ci piacerebbe che la dirigenza e l’allenatore dei Bulls facessero le pubbliche scuse all’arbitro Filograsso, all’arbitro Lorusso, agli Ufficiali di Campo presenti sul campo al momento degli episodi di violenza di cui sopra, alla Federazione, al Corato, al Pubblico presente ed agli appassionati di pallacanestro; solo dopo questo atto di contrizione potranno riprendere a lavorare per cercare di cancellare quest’onta che peserà per un bel po’ di tempo su di loro


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BASKET/Promozione. Cerignola - Arx: 77-45 

(nella foto: Claudio Ivona)


Contro i padroni del campionato non basta l’orgoglio dei ragazzi del Faro



BARI- Pesante sconfitta subita dall'Arx nel Palazzetto Di Leo di Cerignola ad opera di una formazione costruita per dominare e vincere il campionato.

La partita si mette subito bene per i padroni di casa che, con le triple di Capuano e Mele ed i canestri da sotto di Russo, vanno ripetutamente a segno realizzando nella prima frazione ben 32 punti contro i 9 messi a segno dagli annichiliti giocatori baresi.

Il secondo quarto vede gli ospiti passare alla difesa a zona e la scelta appare proficua, visto che in questa frazione i padroni di casa riescono a mettere a segno solo 10 punti; allora i ragazzi del Faro, sospinti da Scarcia, con i canestri di Guaragnella e di un sempre più convincente Ivona, riducono lo svantaggio sino al -12 fissato dal tabellone allo scoccare del riposo lungo.

Alla ripresa del gioco la gara sembra riaprirsi, ma il Cerignola (che non ci sta a consentire il recupero dell’Arx) trova in Capuano un inesorabile ciccano che con i suoi canestri respinge l’assalto barese, spegnendone le residue speranze di rimettersi in partita.

Il risultato di 59 a 37 all'ultimo mini-break è, quindi, il preludio di una quarta frazione giocata per pura formalità.

Negli ulitmi 10’, infatti, non accade praticamente più nulla e la sfida si chiude con la meritata vittoria del Cerignola con il punteggio di 77-45.

Estremamente pragmatico il commento di coach Di Turi a fine gara: <<Il Cerignola è squadra decisamente fuori della nostra portata, sia per organizzazione e mentalità, ma anche per fisicità ed esperienza; noi abbiamo fatto quello che era nelle nostre possibilità>>.

CERIGNOLA – ARX BARI: 77-45 (32-9; 42-28; 59-37; 77-45).

CERIGNOLA (all. M. Mele) 77: Capuano 26, Caforio 2, D’Amico 5, Mele 8, Sciascia 2, Rizzi 8, Mascolo, Arbizzano 10, Russo 13.

ARX BARI (all. Di Turi) 45: Favia, Guaragnella 7, Ivona 11, Armenise, Morelli 10, Columbo 3, Scarcia 6, Cipriani 6, Minervino 2, Rizzo.

Arbitri: Pellegrini di Ruvo e Acella di Corato.

(Pubblicato sul Quotidiano di Bari il 19 novembre 2001)


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