BASKET/Promozione. Cerignola - Arx: 77-45 

(nella foto: Claudio Ivona)


Contro i padroni del campionato non basta l’orgoglio dei ragazzi del Faro



BARI- Pesante sconfitta subita dall'Arx nel Palazzetto Di Leo di Cerignola ad opera di una formazione costruita per dominare e vincere il campionato.

La partita si mette subito bene per i padroni di casa che, con le triple di Capuano e Mele ed i canestri da sotto di Russo, vanno ripetutamente a segno realizzando nella prima frazione ben 32 punti contro i 9 messi a segno dagli annichiliti giocatori baresi.

Il secondo quarto vede gli ospiti passare alla difesa a zona e la scelta appare proficua, visto che in questa frazione i padroni di casa riescono a mettere a segno solo 10 punti; allora i ragazzi del Faro, sospinti da Scarcia, con i canestri di Guaragnella e di un sempre più convincente Ivona, riducono lo svantaggio sino al -12 fissato dal tabellone allo scoccare del riposo lungo.

Alla ripresa del gioco la gara sembra riaprirsi, ma il Cerignola (che non ci sta a consentire il recupero dell’Arx) trova in Capuano un inesorabile ciccano che con i suoi canestri respinge l’assalto barese, spegnendone le residue speranze di rimettersi in partita.

Il risultato di 59 a 37 all'ultimo mini-break è, quindi, il preludio di una quarta frazione giocata per pura formalità.

Negli ulitmi 10’, infatti, non accade praticamente più nulla e la sfida si chiude con la meritata vittoria del Cerignola con il punteggio di 77-45.

Estremamente pragmatico il commento di coach Di Turi a fine gara: <<Il Cerignola è squadra decisamente fuori della nostra portata, sia per organizzazione e mentalità, ma anche per fisicità ed esperienza; noi abbiamo fatto quello che era nelle nostre possibilità>>.

CERIGNOLA – ARX BARI: 77-45 (32-9; 42-28; 59-37; 77-45).

CERIGNOLA (all. M. Mele) 77: Capuano 26, Caforio 2, D’Amico 5, Mele 8, Sciascia 2, Rizzi 8, Mascolo, Arbizzano 10, Russo 13.

ARX BARI (all. Di Turi) 45: Favia, Guaragnella 7, Ivona 11, Armenise, Morelli 10, Columbo 3, Scarcia 6, Cipriani 6, Minervino 2, Rizzo.

Arbitri: Pellegrini di Ruvo e Acella di Corato.

(Pubblicato sul Quotidiano di Bari il 19 novembre 2001)


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BASKET/Serie D. Ottavo turno. 



Peggio di così non poteva andare: gli ultimi quattro posti occupati solo dalle baresi



BARI- Quando il campionato di serie D è giunto ad un quarto del suo cammino, già emerge un dato di assoluta evidenza, ma estremamente sconfortante per l’intero movimento locale: gli ultimi quattro posti della classifica sono occupati esclusivamente dalle formazioni baresi (Don Bosco e Rainbow a quota 4, Bulls e Cestistica con 2 punti).

Ormai, la domenica sera rappresenta solo uno stillicidio con un susseguirsi di sconfitte che pare ormai inarrestabile (né può confortarci la prima vittoria della stagione conquistata dalla Cestistica a Terlizzi, che ci pare più un evento occasionale che non il segnale di una vera e propria inversione di tendenza).

Appare incredibile, poi, la situazione dei Bulls che, allestiti per affrontare un campionato –quanto meno- di centro classifica e dopo alcune prove davvero brillanti contro avversari molto forti, stanno vivendo una involuzione di gioco che, ovviamente, porta ad una gravissima crisi di risultati; infatti, i Tori, con il passare delle giornate hanno perso smalto e compattezza, ora sembrano essere una sorta di nave impazzita, dove ognuno gioca solo per non affogare e dove il timoniere, una volta persa la rotta, non riesce a ritrovare l’orientamento per dirigersi verso acque più tranquille.

Non sono, in fondo, dissimili le situazioni di Don Bosco e Valenzano, capaci di alternare prove gagliarde ad altre opache se non imbarazzanti; certo le due compagini possono addurre una molteplicità di motivazioni (roster giovani e rivoluzionati, arbitraggi negativi, ecc.) per spiegare il loro incerto cammino, ma resta il fatto che, infine, l’unica cosa che conta veramente è la classifica.

Ed allora non ci resta che rimandare un po’ tutti alla lettura dei nostri articoli usciti nel precampionato, quando invitavamo le varie Società ad allearsi per allestire almeno una formazione forte, in grado di affrontare alla grande quello che si presentava come uno dei campionati più facili degli ultimi anni.

Ma, invece, ancora una volta hanno prevalso le scelte individualiste, gli interessi da (piccola) bottega, con il risultato di trovarci ora con quattro squadre mezze squinternate, in grado di prendere botte da orbi da qualsiasi avversario e con la possibilità sempre più concreta che, nella stagione dell’unica retrocessione –e senza play-out- quella destinata a scendere in Promozione debba essere (salvo ripescaggi, già da ora auspicati) proprio una delle nostre quattro “moschettiere”.

Concludiamo con un suggerimento ai Dirigenti ed agli Allenatori: se si perdono partite a ripetizione, non sarebbe il caso di farsi un esame di coscienza e vedere dove si è sbagliato, prima di dare la croce addosso agli altri (giocatori, arbitri, tipologia di canestri, pubblico, ecc.)?

(Pubblicato sul Quotidiano di Bari il 18 novembre 2009)


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BASKET/Serie C. Nardò – Adria Bari: 73-86 

(nella foto: Mario Sicolo)


Un’Adria sempre più bella asfalta anche il Nardò


BARI- Settima vittoria di fila per l’Adria, capace di sbancare anche il difficile campo di Nardò e di consolidare il suo ottimo secondo posto alle spalle della capolista Juve Trani (che, tra l’altro, sabato prossimo scenderà al PalaCarrassi in quello che potrebbe essere il match clou dell’intera stagione).

Quest’anno gli Dei del Basket sembrano davvero benvolere la formazione barese (il ritiro dal campionato della Fortitudo Mesagne ha cancellato la prima sconfitta stagionale dell’Adria) e, siccome, la fortuna aiuta gli audaci (ed i biancoblù sicuramente non sono dei pavidi), crediamo che questo possa essere finalmente l’anno buono per vivere una stagione da grandi protagonisti.

E così il team del presidente Bernardi rappresenta in questo momento l’aspetto più favorevolmente felice del basket barese che, a parte le sempre in gamba Pink, sta vivendo momenti difficilissimi in tutti gli altri campionati.

La trasferta salentina, alla vigilia, si presentava oltremodo difficoltosa perchè gli ospiti (che possono schierare giocatori di categoria superiore come Colella, Leucci e Sordi) volevano migliorare la loro classifica, ma sappiamo bene che coach Gaeta non ha alcun timore ad affrontare le battaglie più dure ed è capace di ottenere sempre il massimo da suoi ragazzi.

Infatti, le cose si mettono subito sul difficile, in quanto i neretini partono forte e per tutto il primo tempo mantengono saldamente in mano le redini della gara: subito 6-0, 21-14 alla fine del primo quarto, poi, raggiunto il massimo vantaggio (+10), finalmente si vede la prima reazione barese, che porta il divario al -4 all’intervallo.

Alla ripresa delle ostilità i viaggianti chiudono ermeticamente la propria difesa, i giocatori di casa perdono la calma e con essa il filo del gioco e danno il via a una partita su un doppio tavolo: su uno l’avversario è l’Adria, sull’altro è la coppia arbitrale, ma le perderanno entrambe.

Ovviamente, Bari ne approfitta e, recuperato il gap, comincia a volare (+9 all’ultimo mini-intervallo); negli ultimi 10’ i locali, in grave crisi di gioco, perdono letteralmente il controllo dei nervi (gli arbitri sono costretti ad intervenire sanzionando 2 falli antisporti e 2 tecnici), mentre i viaggianti continuano nel loro gioco, Chiumarulo e Vukovic martellano il canestro da ogni posizione ed allora il fischio della sirena è solo una formalità: +13, settima vittoria e secondo posto.

NARDO’ - ADRIA BARI: 73-86 (21-14; 38-34; 53-62; 73-86).

NARDO’ (all. Marzano) 73: Carlino 9, Colella 12, Dell’Angelo Custode n.e., Gravili 2, Giungato n.e., Leucci 19, Pezzarossa 8, Pagliula 3, Sordi 19, Vaglio 1.

ADRIA BARI (all. Gaeta) 93: Vukovic 21, Dar. Bruni 13, Chiumarulo 27, Dav. Bruni 8, Sicolo 5, Tarricone 1, De Feo n.e., De Lorenzo n.e., Orfino 6, Bianco 5.

Arbitri: Caiulo e Gnini di Brindisi.

(Pubblicato sul Quotidiano di Bari il 17 novembre 2009)


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BASKET/Promozione. Arx - Bitonto: 43-56 

(nella foto: Giuseppe Columbo)


Opaca prestazione dei ragazzi del Faro.



BARI- L’esordio stagionale tra le mura amiche non è stato positivo per l’Arx, incappata in una serata davvero storta che ha lasciato di stucco quanti si aspettavano il bis della bella prova esibita nel derby con l’Angiulli.

I ragazzi del Faro si sono così lasciati sfuggire l’occasione di portare a due la striscia positiva, cosa davvero alla loro portata, visto che di fronte avevano un avversario organizzato, ben allenato, ma per niente affatto trascendentale.

Alla palla a due le cose si mettono subito sul difficile per i baresi: poca determinazione difensiva e molta confusione in attacco (dove il solo Columbo trova buone realizzazioni) consentono al Bitonto di allungare.

La difesa, in particolare, non gira bene, è sempre in ritardo ed è costretta a ricorrere al fallo per fermare gli avversari che, però, in lunetta se la cavano bene.

Il primo quarto si chiude allora sul punteggio di 5-17 che rappresenta il preludio alla sconfitta finale.

Nella seconda frazione la difesa appare meglio registrata, c’è maggiore attenzione, ma in attacco le percentuali restano ancora modeste; con un parziale di 6-8 in 10’, si va all’intervallo sul punteggio di 11-25.

Il terzo quarto sembra la fotocopia di quello precedente e si conclude sul 20-37.

Alla ripresa dopo l’ultimo mini-riposo finalmente i ragazzi del Faro si svegliano, la difesa si allunga e diventa molto efficace, consente di ripartire in velocità ed arrivano finalmente punti su punti: quando mancano ancora 5’ al fischio della sirena il divario è sceso a soli 8 punti e la rimonta non sembra affatto una chimera.

A questo punto, però, una serie di imprecisioni (un tiro sbagliato da sotto ed una tripla che viene letteralmente sputata dal ferro) frenano la rincorsa barese.

L’Arx adesso si affida al fallo sistematico, ma la precisione chirurgica di Anelli (10/12 dalla linea della carità) vanifica l’estremo tentativo di ribaltare le sorti della gara e regala la vittoria alla formazione ospite.

A fine di gara coach Di Turi non ha peli sulla lingua: << Che dire, qualche assenza di troppo ha condizionato la prestazione della mia squadra. Ma i ragazzi hanno giocato molto male>>.

ARX BARI - BITONTO: 43-56 (5-17; 11-25; 20-37; 43-56).

ARX BARI (all. Di Turi) 43: Favia 3, Capasso 6, Mastrodonato, Sciacqua 2, Ivona 13, Armenise, Columbo 17, Sicolo, Rizzo 2.

BITONTO (all. Caretta) 56: Sannicandro, Iacobone 5, Di Cosmo 6, Bove 9, Cuscito 2, Anelli 15, Granieri 9, De Palo 10, Pastoressa, Palmieri.

Arbitri: L’Abbate di Conversano e Mastrocristino di Rutigliano.

(Pubblicato sul Quotidiano di Bari il 13 novembre 2009)


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BASKET/Serie D. Bulls – Bisceglie: 41-64 



Il matador Bisceglie fa strage di Tori baresi.


BARI- Al termine di una delle più brutte partite cui ci è toccato assistere nel corso degli ultimi anni, i Bulls escono dal campo pesantemente sconfitti da un avversario modesto che, semplicemente mettendo in pratica l’ABC del basket, è riuscito a fare un figurone, neanche fosse un team proveniente dalla NBA.

E’ davvero difficile comprendere, e quindi spiegare e commentare, quello che è accaduto sabato sera nella bomboniera del PalaMartino, perché i Bulls visti all’opera contro il Bisceglie sono apparsi davvero poca cosa, carenti sotto il piano tecnico e assolutamente nulli dal punto di vista tattico.

L’unico mezzo che abbiamo a disposizione per cercare di chiarire il concetto è il dato statistico: 34% nel tiro da sotto e 5% nel tiro da tre punti; se a queste percentuali davvero mortificanti, aggiungiamo che l’attacco alla zona posta in essere dai viaggianti per gli interi 40’ si è sviluppato soltanto attraverso un lento, monotono, prevedibile, passaggio del pallone tra gli esterni, allora il quadro della situazione appare fin troppo chiaro.

E’, quindi, difficile effettuare la cronaca della partita, che è stata sempre saldamente nelle mani degli ospiti sin dal fischio d’inizio; anzi, quanto si è verificato al momento della palla a due può rappresentare lo specchio dell’intera gara: la palla, dopo il lancio dell’arbitro, viene toccata dai Bulls per tre volte, poi viene catturata dal Bisceglie che va in velocità e segna, dopo 3” il suo primo canestro, lasciando imbambolata la difesa biancoblù.

Lo show del Bisceglie è stato praticamente ininterrotto, 10-2, poi 18-10 alla fine del primo quarto, +15 all’intervallo lungo, +27 alla chiusura del terzo quarto; solo negli ultimi 10’ i giocatori in canotta blù hanno un po’ mollato la presa.

Resta, comunque, il risultato finale, che indica mestamente come i padroni di casa non siano stati capace di raggiungere neanche quota 50, fermando il proprio bottino alle miseria di 41 punti.

Ci sarà davvero molto da lavorare per coach Maffia per riuscire a ricreare quel gruppo che, nonostante le sconfitte, aveva ben figurato contro formazioni del calibro di Apricena, Santeramo e Foggia e che ora, invece, appare completamente sfaldato; dovrà trovare stimoli per i suoi giocatori che, in questo momento, appaiono frastornati e demotivati.

Inoltre, e per di più, dovrà trovare il modo di attaccare la zona visto che, come prevedibile (e come accade ogni anno al secondo mese del campionato di serie D) saranno sempre più numerose le avversarie che sceglieranno questo tipo di difesa.

BULLS BARI – TERLIZZI: 41-64 (10-18; 18-33; 24-51; 17-13).

BULLS BARI (all. Maffia) 41: Lucarelli 3, Battafarano 5, Capurso 6, Mongelli 4, Banfi, Esposito 12, Antonelli 4, Prunotto 7, Piccolino, Musella.

BISCEGLIE (all. Caressa) 64: Logoluso 10, Lerro 13, Del Negro 2, Galantino 8, Donato 5, Savagno, Fracchiolla 7, Di Leo, Angarano 17, Di Leo P. 2.

Arbitri: Menga di Monopoli e Menelao di Mola.

(Pubblicato sul Quotidiano di Bari l’11 novembre 2009)


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