
(nella foto: Goran Vukovic)
BARI- L’Adria è ormai uno schiacciasassi, capace di superare qualsiasi ostacolo ed ora, dopo aver conquistato il quinto successo consecutivo, si è insediata al secondo posto della graduatoria, ben decisa a tenerselo ben stretto.
Il team barese ha trovato ormai una sua ben precisa consistenza, un gioco spumeggiante che riesce ad esaltare le caratteristiche di tutti gli atleti e, in tal senso, basta dare un’occhiata alla statistiche, che vedono ancora una volta ben quattro giocatori andare in doppia cifra: Vukovic (21), Chiumarulo (16), Dario Bruni (16) e Bianco (10).
La cosa più interessante, poi, è che di fronte c’era un avversario di buon spessore e dalla buona caratura tecnica, che si presentava al PalaCarrassi con gli stessi punti (8) in classifica della Don Bosco; dunque, la vittoria ottenuta a spese del Barletta non deve essere affatto sottovalutata anche se, grazie ad un inizio davvero travolgente, la partita è stata nelle mani baresi sin da subito.
Infatti, se il buon giorno si vede già al mattino, ecco che, pronti via, e Bari si trova sul 5-0; primo time out ospite ma la solfa non cambia, Barletta è in grave difficoltà e il primo mini-intervallo arriva sul 21-12.
Coach Gaeta inizia le sue rotazioni ma la sostanza non cambia, dopo 5’ il vantaggio è +13; gli ospiti perdono la bussola, Auricchio si becca un fallo tecnico per proteste, a cui fa seguito quello sanzionato alla panchina: 4 tiri libero e possesso per far volare l’Adria.
I viaggianti vanno in bambola, la loro difesa non riesce a contenere gli assalti baresi ed il risultato, quando arriva l’intervallo, è eloquente: 47-24.
Alla ripresa delle ostilità Barletta tenta la rimonta con la difesa 1-3-1 ma la Don Bosco, dopo i primi attimi di sbandamento, riesce a trovare il modo di attaccarla proficuamente; ora la partita è molto più equilibrata, per cui il divario resta pressoché inalterato (+20 al termine del terzo quarto).
Ormai la partita sembra segnata, anche perché gli ospiti non riescono nemmeno ad abbozzare un tentativo di rimonta; giunge allora naturalmente il momento delle seconde linee ed il loro ingresso sul campo non sposta i valori espressi sino a quel momento.
Finisce la partita con giocatori, allenatore, dirigenti e tifosi che si stringono nell’abbraccio dei festeggiamenti; la speranza è che ne possano seguire ancora parecchi altri.
ADRIA BARI – BARLETTA: 81-62 (21-12; 47-24; 65-45; 81-62).
ADRIA BARI (all. Gaeta) 81: Vukovic 21, Dar. Bruni 16, Chiumarulo 16, Dav. Bruni 4, Sicolo 3, Tarricone 2, Markovic 4, De Feo 3, Orfino 2, Bianco 10.
BARLETTA (all. Degni) 62: Auricchio 4, Degni 7, Chiriatti 3, Falcone G. 10, Chiandetti 5, Falcone M. 4, Sfregola 12, Colaprice 17, Vitobello, De Fazio.
Arbitri: Lobascio di Ruvo e Acella di Corato.
(Pubblicato sul Quotidiano di Bari il 10 novembre 2009)
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( 2.6 / 12 )
(nella foto: Eddy Morelli)
BARI- Continuando nelle stranezze combinate dalla Federazione la momento della stesura dei calendari dei vari campionati, ecco che in quello di Promozione il primo turno vede già andare in scena il derby cittadino tra l’Angiulli e l’Arx, vinto meritatamente (ed inaspettatamente) dai ragazzi del Faro, capaci di mettere sotto un avversario ricco di giocatori (come Onofrio Rubino, i fratelli Giuseppe e Giovanni Cafagna, Pierluigi Lotito, Vincenzo Bova) di buon nome, avvezzi a competizioni di categoria superiore.
Nel tensostatico di via Cotugno inizia la partita, gli ospiti sfruttano bene l’esperienza di Alessandro Favia e, grazie ai canestri di Morelli e Ivona, chiudono il primo quarto sul +6 (12-18).
Nella seconda frazione, la formazione di coach Zotti trova un assetto migliore, registra meglio la difesa e così il distacco rimane sostanzialmente invariato: 23-28 all’intervallo.
Alla ripresa delle ostilità l’Angiulli allunga la difesa, la mossa risulta azzeccata, tanto da mettere in crisi l’Arx; lo svantaggio viene recuperato ed arriva anche il sorpasso locale (44-41) con i canestri di Lotito e Colella.
Due azioni di Morelli e Mastrodonato, però, riportano il punteggio in parità (44-44) all’ultimo mini-intervallo.
Inizia l'ultima e decisiva frazione, i ragazzi del Faro si presentano più determinati e mostrano una migliore condizione atletica.
Subito allungano sui padroni di casa, grazie ai canestri di Claudio Ivona e di un devastante Eddy Morelli (top scorer dell'incontro con 27 punti) raggiungono un buon vantaggio, suggellato da Antonio Minervino con una tripla da 8 metri a 120” secondi dalla fine dell'incontro.
Il fischio della sirena arriva sul punteggio di 58-67, che regala all’Arx la prima vittoria della stagione.
Evidente la soddisfazione di coach DiTuri a fine gara: <<Sono contentissimo della vittoria sulla gloriosa Angiulli, ma i miei hanno giocato al 50% delle loro possibilità; è giusto così, siamo alla prima partita di un lungo campionato>>.
ANGIULLI BARI – ARX BARI: 58-67 (12-8; 23-28; 44-44; 58-67).
ANGIULLI BARI (all. Zotti) 58: Rubino 9, Votsis 7, Bova 11, Ciccone, Cafagna G.ppe 6, Cafagna G.nni 5, Fistola, Fanelli, Colella 10, Lotito 10.
ARX BARI (all. Di Turi) 67: Favia 4, Mastrodonato 4, Guaragnella, Ivona 10, Morelli 27, Columbo 3, De Lello 2, Cirpiani 6, Minervino 10, Rizzo 1.
Arbitri: Di Bari di Triggiano e Capuano di Capurso.
(Pubblicato sul Quotidiano di Bari il 6 novembre 2009)
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( 3 / 11 )BARI- I Bulls riescono a farsi battere da un Manfredonia (che, però, in sostanza, è il S. Giovanni Rotondo) tanto onesto quanto modesto e tornano a casa ancora una volta scornati; la classifica ora comincia a piangere, in quanto due punti dopo sei turni sono davvero pochini per una formazione che, dagli addetti ai lavori, era accreditata per occupare le posizioni proprio a ridosso delle prime.
Comunque, c’è tempo per rifarsi e per risalire la china, perché, nonostante questa sconfitta, continuiamo a credere che la squadra valga ben più del penultimo posto in classifica.
La partita inizia con le squadre che difendono a zona; gli attacchi palesano subito una certa difficoltà ad affrontare la difesa organizzata, i tori, sia pur col contagocce, riescono a segnare con quasi tutto lo starting-five (contropiede di Battafarano, dalla lunetta Piccolino ed Esposito, due triple di Mongelli) e chiudono il primo quarto in vantaggio (13-16), ma c’è da annotare che entrambi i play (Daddiego e Lucarelli) sono già gravati di due falli.
Nella seconda frazione coach Maffia –come al solito- effettua subito quattro cambi (non ha ancora assaggiato il parquet il solo Musella, che, comunque, entrerà in seguito) ma, come già in altre occasioni, il risultato non è positivo, perché la squadra perde la sua identità, non trova più il bandolo della matassa e si scompone; inoltre la zona dauna viene affrontata sempre più lentamente e ora latita anche il tiro da fuori, per cui adesso il Manfredonia prende il volo (+10).
Ancora cambi in casa barese, diminuisce un po’ il divario: -5 all’intervallo.
Inizia il terzo quarto, il gioco dei blù è sempre più lento e farraginoso, la palla non corre e i tiri arrivano sempre con l’uomo addosso, mentre da sotto sembra che i lunghi stiano facendo a gara a chi sbaglia di più; meno male che i locali non sono fulmini di guerra e l’ultimo mini-intervallo arriva sul -6.
Negli ultimi 10’ c’è il solito forsing dei Tori, un fallo tecnico fischiato a Monacis, consente un gioco da 3 punti per il -3, ma, come in un film già visto, la rimonta si ferma qua, per un paio di azione Bari potrebbe ancora ribaltare l’esito della gara ma non ci riesce, subentra il nervosismo e con esso arrivano i fischi arbitrali: un tecnico alla panchina, un antisportivo a Panebianco ed uno a Daggiego.
Nel giro di 180” il divario passa dal -3 al -16 sul quale si chiude la partita.
MANFREDONIA - BULLS BARI: 70-54 (13-16; 32-27; 45-39; 70-54).
MANFREDONIA (all. Dell’Olio) 70: Scarano 3, Canistro 5, D’Amico 4, Raveglia 3, Ricco, Mastroluca 12, De Lucia 13, Savino, Monacis, Stella 30.
BULLS BARI (all. Maffia) 54: Lucarelli 4, Daddiego, Battafarano 16, Capurso 2, Mongelli 8, Panebianco 6, Piccolino 5, Antonelli 3, Esposito 10, Musella.
Arbitri: Acella di Corato e Caldarola di Ruvo di Puglia.
(Pubblicato sul Quotidiano di Bari il 4 novembre 2009)
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( 2.8 / 17 )
BARI- Il Terlizzi, dove aver sbancato la scorsa settimana il PalaMartino (il campo dei Bulls), supera un’altra formazione barese (la Don Bosco) e si conferma al secondo posto della graduatoria del campionato di serie D, mentre i biancorossi si ritrovano ancora a navigare nelle secche della bassa classifica con soli 4 punti nel proprio carniere.
I biancorossi non riescono ancora a trovare una discreta continuità nel gioco e, per di più, non sfruttano a dovere le capacità realizzative di Maietta (media personale di 22,2 punti a partita), per cui si sono ritrovati anche al termine di questa trasferta nella terra dei fiori con un pugno di mosche in mano.
Certo l’assenza di Lotito è di quelle davvero pesanti, però è altrettanto certo che ora i baresi devono fare quadrato e trovare il modo di uscire da questa situazione che li costringe a recitare un ruolo da comprimari in un campionato estremamente livellato (per di più, verso il basso).
La partita, oltretutto, è iniziata nel migliore dei modi per i viaggianti, capaci di svolgere un gioco veloce e produttivo, che li ha portati subito in vantaggio nel punteggio; la risposta dei locali è stata veemente ed il gioco da entrambe le parti a tratti diventava anche spumeggiante.
Il punteggio sale rapidamente, a conferma della buona vena dei due attacchi, ed il primo mini intervallo giunge sul 25-25.
Nella seconda frazione il Terlizzi prova a spingere sull’acceleratore e si porta prima sul +4, poi sul +6, ma la Don Bosco tiene ancora bene il campo per 5’, poi, le realizzazioni diventano sempre più sporadiche, ed il gap arriva al -10 quando le squadre tornano negli spogliatoi all’intervallo.
Alla ripresa delle ostilità, però, si vede in campo solo la squadra in canotta arancione, che riesce ad allungare il divario con relativa facilità: +18 al termine del terzo quarto.
La Don Bosco negli ultimi 10’ ci mette il cuore, rosicchia qualche punto ma non riesce mai a rientrare in partita, che si chiude sul -11.
A coach Lonoce non resta dunque che rimettersi al lavoro per far sì che i suoi ragazzi, nel prossimo incontro (contro il Molfetta al PalaCarrassi) possano farsi valere per gli interi 40’ e non solo nella prima metà gara.
TERLIZZI - DON BOSCO BARI: 74-61 (25-25; 45-35; 61-43; 72-61).
TERLIZZI (all. De Nicolo) 72: Bucci 7, Musto 2, Maselli 19, Piscopo 8, Altieri 7, Tarricone 13, De Lucia 2, Cannillo, De Chirico 4.
DON BOSCO BARI (all. Lonoce) 62: Ancona 2, Scavo, Bruni 3, Palmisano 2, Maietta 22, Scardicchio, Lorusso 7, Pascazio 12, Bellino 13, De Mola n.e.
Arbitri: Spano di Alberobello e Ferrari di Cellamare.
(Pubblicato sul Quotidiano di Bari il 4 novembre 2009)
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( 3.1 / 14 )
(nella foto: Antonio Bianco)
BARI- Ottima e convincente prova dell’Adria, che va a sbancare il PalaPentassuglia (sponda Eagles) e si rilancia tra le migliori formazioni della Premiership pugliese giacchè, grazie a quattro vittorie consecutive, ora si ritrova al quarto posto ad inseguire la capolista Juve Trani e la coppia di seconde S. Vito de Normanni e Cedat Mesagne.
La vittoria della formazione barese è stata schiacciante, maturata abbondantemente già nel primo quarto, quando è riuscita a piazzare un parziale di +24 (13-37) che ha lasciato annichiliti i padroni di casa, incapaci di rimontare nel resto dell’incontro un gap tanto pesante.
Neanche la flessione (solo psicologica) del secondo parziale (durante il quale i biancoblù hanno realizzato solo 7 punti) ha minacciato di ribaltare la situazione perché, in ogni caso, i baresi con una difesa oltremodo efficace sono riusciti a bagnare le polveri all’atto brindisino, andando all’intervallo sul 28-44.
Il resto della gara, se non si può dire che sia stato di pura accademia, è comunque scivolato via senza ulteriori sussulti sin quando il fischio della sirena ha sancito la meritata ed ampia vittoria dei viaggianti.
Quindi, resta da dire che coach Gaeta, che concedendo ampio riposo alla coppia di primattori Chiumarulio-Vukovic, ha potuto dare spazio e minuti a quei giocatori solitamente meno utilizzati e ne ha approfittato benissimo il giovane Markovic, autore di una prestazione molto positiva, che ha dimostrato di essere sempre pronto alla chiamata del suo allenatore, realizzando ben 17 punti e contribuendo in modo determinante al raggiungimento del successo finale.
Altra bella prova è stata quella di Davide Bruni, anche lui autore di 17 punti, che sta ritornando ai livelli precedenti l’infortunio subito nel corso della prima partita della passata stagione che lo tolse dal campo per un anno intero.
EAGLES BRINDISI - ADRIA BARI: 67-83 (13-37; 28-44; 47-69; 67-83).
EAGLES BRINDISI (all. Disante) 67: Maruccia 3, Panzera 3, My n.e., Minghetti 22, Barranco 12, Mione 3, Mastrorosa 13, Micello n.e., Ruggiero n.e., Scatigno 10.
ADRIA BARI (all. Gaeta) 83: Vukovic 13, Dar. Bruni 7, Chiumarulo 17, Dav. Bruni 17, Sicolo 3, Tarricone, Markovic 17, De Feo, Orfino, Bianco 9.
Arbitri: Posa di Taranto e Marseglia di Mesagne.
(Pubblicato sul Quotidiano di Bari il 3 novembre 2009)
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( 2.9 / 11 )
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