BASKET/Presentazione delle gare del week-end 

(nella foto: Roberto Valenzano)

Le Pink pronte ad inseguire la serie A2



BARI- Mentre i campionati maschili si preparano ad affrontare il loro secondo turno, ecco partire anche quello femminile di serie B, che vede ancora impegnate le Pink, per l’ennesima pronte a tentare la scalata alla tanto agognata serie A2.

L’esordio delle bianco rosa, guidate in panchina anche quest’anno da coach Roberto Valenzano, sarà oggi tra le mura amiche del PalaCarrassi, contro il Campobasso.

Le squadre maschili, invece, saranno impegnare tutte in trasferta e, a parte la Don Bosco vittoriosa domenica scorsa sul Diamond S. Severo, saranno chiamate a riscattarsi dalle sconfitte subite nella prima giornata della stagione.

Certo non sarà facile conquistare i due punti, perché il CUS (serie B) dovrà affrontare il lunga e difficile trasferimento in Sicilia in quel di Patti, mentre l’Adria (serie C Regionale) se la vedrà con il sempre rognoso Ceglie, ma rimanere fermi al palo al termine del secondo turno potrebbe già risultare pericoloso.

Le tre formazioni baresi di serie D, andranno ad Altamura (la Cestistica), ad Apricena (la Don Bosco) ed a Santeramo (i Bulls) e saranno sfide importanti perché i piccoli universitari dovranno dimostrare che la prima disastrosa uscita (-35) è stato solo un episodio, la seconda squadra del Gruppo Pallacanestro Bari, dopo l’incontro –quasi un allenamento- contro il modesto S. Severo, troverà un avversario degno e preparato, e quindi sarà un test-match questa volta probante, ed i tori baresi dovranno trovare quel pizzico di esperienza e di maturità, la cui mancanza è costata loro la perdita dei primi due punti della stagione.

Concludiamo con il Valenzano (che, ormai, consideriamo come se fosse un quartiere di Bari), che, dopo aver subito lo scotto dell’esordio nella categoria cedendo in casa la posta in palio al CUS Foggia, avrà l’opportunità del pronto riscatto andando a far visita a quel S. Severo umiliato domenica scorsa dalla Don Bosco.

serie B: Patti - CUS BARI (domenica)

serie B fem.: PINK SPORT TIME BARI – Campobasso (sabato, ore 18.00, PalaCarrassi)

serie C: Ceglie - TECNOMEDICA ADRIA BARI (domenica)

serie D: Altamura – CESTISTICA BARI (sabato)
Apricena – DON BOSCO BARI(domenica)
Santeramo - BULLS BARI (domenica)
S. Severo – RAIBOW VALENZANO (sabato)

Pubblicato sul Quotidiano di Bari il 3 ottobre 2009

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La morte del dott. Ignazio Loiacono 


Con lui se ne va un pezzo di storia dello sport barese


Ho appreso che ieri mattina il dott. Ignazio Loiacono ha lasciato questo mondo.

Il dott. Loiacono ha creato il CUS, ne è stato Presidente per oltre 60 anni, durante i quali ha dedicato tutta la sua vita allo sport ed ai suoi valori.

Il suo ricordo resterà indelebilemente nei cuori degli sportivi baresi.

Esprimo le mie più sentite condoglianze alla famiglia.

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BASKET/Serie D. Bulls - Apricena: 77-81 



Sconfitta evitabile per i tori baresi



BARI- La prima uscita dei Bulls nella bomboniera del PalaMartino termina con una sconfitta, magari evitabile, che, comunque, maturata al cospetto di un avversario forte e compatto, lascia l’impressione che la squadra di coach Maffia abbia le possibilità di disputare un campionato di buon livello.

Inizia la partita ed abbiamo il piacere di annotare che le gradinate in legno della ex-GIL sono quasi colme di pubblico e che, per di più, un gruppo di tifosi sprona i propri beniamini al suono del tamburo.

I biancoblù scendono sul parquet con Daddiego, Mongelli, Battafarano, Esposito e Piccolino (contrapposti a Petruzzellis, Urbano, Zecchino, Milani e Cicculli) e subito le cose si mettono bene per i locali, capaci di mettersi avanti e raggiungere anche il +8, contrastati solo dalle iniziative dell’immarcabile Zecchino.

Iniziano i primi cambi, entrano Vasto e Panebianco; sul finire del primo quarto, però, l’Apricena si rifà sotto e il primo mini-intervallo arriva sul 24-23.

Nella seconda frazione i due allenatori danno ancora più spazio alle rispettive panchine, fanno il loro ingresso Capurso e Antonelli, ma sono gli ospiti a trarne il maggior beneficio, perché sfruttano un momentaneo sbandamento dei baresi per costruire un buon margine (+8 all’intervallo lungo).

Nel terzo quarto coach Maffia prova a ribaltare la situazione, mette in campo contemporaneamente i tre lunghi (Piccolino, Esposito e Antonelli), alterna tutte le guardie (entra Aldini), prova anche la difesa a zona, ma il divario anzi che diminuire, aumenta sino al -12, poi, due triple pressoché consecutive di Mongelli riaprono un discorso che pareva si stesse chiudendo ed arriva l’ultimo stop tecnico sul -5.

Nell’ultima frazione le due squadre ribattono colpo su colpo alle iniziative avversarie, i tori, però, non puntano i tre giocatori avversari (Petruzzellis, Zecchino e Ferramosca) gravati di quattro falli.

Mancano 3’ al termine ed i Bulls realizzano l’aggancio (72-72), recuperano palla ma la perdono banalmente su un passaggio sbagliato (contro la zona 2-3), la riconquistano e si riportano avanti, Esposito subisce fallo e va in lunetta per il vantaggio locale, ma fa 0/2 ed ora è l’Apricena ad andare a segnare.

Qualche sbandamento consente ai dauni (che nel frattempo hanno visto uscire Ferramosca ed il pericolosissimo Zecchino per raggiunto limite di falli) di tornare sul +4 quando inizia l’ultimo giro di lancette.
Qui avviene l’impensabile, perché i foggiano sono “groggy” ma i baresi non sfruttano l’occasione per recuperare, anzi, sprecano malamente due contropiede (3 contro 2!) consecutivi, infrangendo il sogno di cominciare nel migliore dei modi questa stagione.

BULLS BARI – APRICENA: 77-81 (24-23; 40-48; 55-60; 77-81).

BULLS BARI (all. Maffia) 77: Daddiego 17, Battafarano 8, Capurso 10, Mongelli 19, Aldini, Panebianco 7, Piccolino 2, Antonelli 8, Esposito 3, Vasto 3.

APRICENA (all. Costansucci) 81: Petruzzellis 6, Giuliani 4, Zecchino 24, Alvisi 9, Ferramosca 7, Urbano 6, Cicculli 8, Tedesco, De Letteris 14, Milani 3.

Arbitri: Acella di Corato e Lorusso di Conversano.


Pubblicato sul Quotidiano di Bari il 30 settembre 2009

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BASKET/Serie D. Don Bosco – Diamond S. Severo: 77-51 



Vittoria facile dei biancorossi


BARI- Buona la prima uscita stagionale della Don Bosco, capace di battere con grande facilità un modestissimo Diamond S. Severo (società neofita, avendo acquistato i diritti dalla Diamond Foggia, formazione che negli ultimi anni ha disputato campionati in maniera più che dignitosa).

Avevamo detto, in sede di presentazione, che quest’anno molte squadre avevano allestito roster estremamente giovani, ma mai ci saremmo aspettati di vedere all’opera una formazione talmente modesta che pare appena uscita da un campionato giovanile; il guaio è che, così facendo, si rischia di rovinare questi giovanissimi dal grande cuore ma assolutamente inadeguati, al momento, a calcare i parquet di serie D.

Infatti, fatta eccezione per Guerrieri e Tartaglione, il Diamond è composto da ragazzini che avrebbero ancora molto da imparare prima di entrare in campo –da titolari- in una squadra seniores.

A questo punto, possiamo dire che coach Lonoce ha colto l’occasione per svolgere un fruttuoso allenamento utile per il prosieguo, per vedere all’opera tutti i convocati e per provare varie soluzione difensive ed offensive; la cosa più difficile è stata tenere alta la concentrazione dei biancorossi che nel terzo quarto avevano già raggranellato un vantaggio di circa trenta punti.

Sotto l’aspetto tecnico non c’è molto da dire, vista la netta superiorità dimostrata dai locali, né ci pare opportuno, in questo momento, vista la pochezza degli avversari, profonderci in elogi nei confronti di questo o di quel giocatore barese.

Diamo, in ogni caso, un’occhiata allo svolgimento della partita, disputatasi al cospetto di un pubblico discretamente numeroso, accorso al PalaCarassi nonostante la concomitanza della partita del CUS (ma crediamo che la scelta degli universitari di far pagare il biglietto d’ingresso di 10 euro si dimostrerà per loro scellerata e aiuterà a riempire le altre strutture della Città).

Alla palla a due la Don Bosco appare leggermente frenata, sicuramente a causa di un po’ di emozione, ed allora si va avanti a sprazzi, con belle giocate ma anche con troppe palle perse, tant’è che il primo quarto si chiude sul 18-14.

Ma è dalla seconda frazione che i biancorossi si scatenano, mettono sul piatto l’enorme divario tecnico che li separa dai foggiani e, segnando da ogni posizione, battendo sempre l’uomo, difendendo più che bene, vanno all’intervallo sul +15.

Si riprende, il divario si dilata sino al +30 e non c’è più storia: +24 all’ultimo mini-intervallo, +26 al fischio della sirena.

Il campionato vero della Don Bosco inizierà domenica prossima, con la trasferta ad Apricena (che ha espugnato il PalaMartino nel turno appena concluso).

DON BOSCO BARI – DIAMOND S. SEVERO: 77-51 (18-14; 43-28; 62-38; 77-51).

DON BOSCO BARI (all. Lonoce) 77: Lotito 2, Lorusso 2, Bruni 6, Quercia 3, Pascazio 10, Maietta 27, Palmisano 8, Scardicchio 5, Vero 2, Bellino 10.

DIAMOND S. SEVERO (all. Panizza) 51: Mirando 3, Conte 10, Sacco, Montedoro, Guerrieri 8, Todaro L. 3, Casciani 7, Todaro A. 2, Pensato, Tartaglione 11.

Arbitri: L’Abbate di Conversano e Laveneziana di Monopoli.

Pubblicato sul Quotidiano di Bari il 30 settembre 2009

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BASKET/Serie C. Adria – Fortitudo Mesagne: 82-89 

(nella foto: Goran Vukovic)

Prima uscita con buone sensazioni, nonostante la sconfitta



BARI- Nel primo turno del campionato di serie C Regionale l’Adria viene battuta tra le mura amiche dalla Fortitudo Mesagne ma, paradossalmente, da questa sconfitta emergono molti aspetti positivi che fanno presagire un futuro abbastanza roseo.

Infatti, la formazione del presidente Bernardi ha affrontato una delle formazioni che, sulla carta, appare essere tra le più forti della categoria (se non la più forte in assoluto), vista la presenza nelle proprie file di giocatori del calibro di Sardano (chi non lo ricorda al CUS in serie C1 appena due anni fa) o di Morel, ed al suo cospetto non ha affatto deluso, giocando tutta la gara punto a punto, prendendo in mano anche in alcuni frangenti le redini dell’incontro (vantaggio massimo +9), cedendo la posta in palio solo nei minuti finali, quando è venuta meno un po’ di lucidità e un po’ di esperienza in più avrebbe fatto davvero comodo.

La sfida, comunque, è stata oltremodo interessante ed ha coinvolto il pubblico accorso al PalaCarrassi (molto bello il nuovo parquet, peccato che i canestri non fossero in ottimo stato) per assistere alla prima stagionale dell’Adria, tanto che le due squadre hanno infine lasciato il campo tra gli applausi convinti e compiaciuti dei presenti.

Veniamo ora al film della partita.

Coach Gaeta chiama subito la difesa individuale (e tale resterà per tutta la partita) per mettere alle corde i portatori di palla salentini, mentre in attacco affida molte delle chances di realizzazione alla coppia Vukovic-Chiumarulo, che risponde alla grande, piazzando un bottino complessivo di 50 punti (32+18).

La Fortitudo sfrutta la classe di Sardano che riesce a mandare a canestro con grande intelligenza tattica ora uno ora l’altro dei propri compagni.

Sotto le plance si rivede finalmente anche Davide Bruni, ben coadiuvato dal gemello Dario e da Bianco.

La partita va avanti sul filo dell’equilibrio, perché al break di una risponde il contro-break dell’altra, il vantaggio non raggiunge mai la doppia cifra e, a 3’30” dalla sirena il tabellone è fermo sul 72-72.

Ma è proprio in questi minuti finale che viene fuori tutta l’esperienza degli ospiti che, approfittando anche di qualche ingenuità commessa dai padroni di casa (vedasi anche il fallo tecnico di Sicolo a 2’ dalla sirena), riescono a prendere il vantaggio di due possessi (il -7 matura solo negli ultimi secondi) che li guida vittoriosi al traguardo.

ADRIA BARI – FORTITUDO MESAGNE: 82-89 (28-25; 43-48; 67-66; 82-89).

ADRIA BARI (all. Gaeta) 82: Vukovic 32, Dar. Bruni 9, Chiumarulo 18, Dav. Bruni 7, Sicolo 7, Tarricone, Markovic, De Feo, Orfino, Bianco 3.

FORTITUDO MESAGNE (all. Vitale) 89: Rosetti, Santoro 4, Visnjc 16, Morel 15, Facecchia, D’Amici M. 18, D’Oria, Sardano 19, D’Amicis C., Passante 17.

Arbitri: Perrone e Posa di Taranto.

Pubblicato sul Quotidiano di Bari il 29 settembre 2009

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