
BARI- La Raibow coglie meritatamente il secondo successo (consecutivo, primo tra le mura amiche) della stagione ed ora si accomoda nelle posizione di centro classifica, a conferma di rappresentare una bella realtà del campionato di serie D.
La squadra si sta ormai sviluppando ad immagine e somiglianza del suo coach Macellaio, grintosa ai limiti della “cattiveria” sportiva, sempre determinata e combattiva, pronta a mettere alle corde l’avversario di turno; l’arma vincente è, indubbiamente, nel puro stile del suo allenatore, una difesa sempre attenta e feroce, a tratti praticamente insuperabile (ed in questo caso è riuscita a far segnare al Bisceglie solo 50 punti).
La sfida di domenica inizia bene per i locali, che si portano subito in vantaggio (+5) e chiudono il primo quarto con un eloquente +8 (15-7).
Ma, ancora una volta, la seconda frazione si rivela una mezza catastrofe: il Valenzano riesce nell’intento di sbagliare da sotto, dalla media e dalla lunga, realizza la miseria di 5 punti in 10’; meno male che la difesa regge ed impedisce agli ospiti di dilagare, per cui l’intervallo arriva sul punteggio di 20-22.
L’inizio del terzo quarto sembra ricalcare le orme di quello precedente, in campo si vede solo il Bisceglie, che arriva a toccare il suo massimo vantaggio (+6).
Proprio quando ormai sembrava che la gara stesse lentamente, ma decisamente, prendendo una brutta piega, ecco che coach Macellaio striglia a dovere i suoi che reagiscono a dovere e prendono saldamente in pugno le redini della partita: la difesa diventa improvvisamente impenetrabile ed arriva il break che ribalta le sorti della gara (+1 all’ultimo mini-intervallo).
Inizia l’ultima frazione e ci si aspetta una battaglia sino all’ultimo, ma così non è, perché la Rainbow diventa sempre autoritaria e letteralmente si impossessa del parquet; ormai i giochi riescono sempre più facilmente ai giocatori in canottiera bianca che prendono il largo.
I viaggianti prova ad aggrapparsi almeno all’orgoglio dei propri veterani ma non c’è niente da fare, Diana T piazza l’ultimo break che sigilla il risultato finale sul +8 per la seconda festa consecutiva in casa Valenzano.
DIANA T VALENZANO – BISCEGLE: 58-50 (15-7; 20-22; 37-36; 58-50).
DIANA T VALENZANO (all. Macellaio) 58: Palladino 6, Iacovelli, Mele, Roca 9, Lomoro 19, Campanile 5, Traversa 7, Lonigro, Vincotto 12, De Santis.
BISCEGLIE (all. Caressa) 50: Lerro 5, Di Leo B. 20, Galantino 9, Logoluso 4, Salvagno 11, Donato 10, Di Leo P. 14.
Arbitri: Filograsso di Barletta e Marcone di Corato.
(Pubblicato sul Quotidiano di Bari il 29 ottobre 2009)
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( 3.1 / 14 )BARI- Ancora una sconfitta evitabile per i Bulls che, opposti comunque ad un avversario solido ed abituato a navigare nelle zone alte della classifica, hanno dato vita ad una prestazione opaca, con poco mordente (se si eccettuano i primi 8’ dell’ultimo quarto), costellata di errori a volte marchiani (come stanno a testimoniare il misero 32% nel tiro da 2 punti, frutto di un pessimo 17/53, ed il 21% dalla linea dei 6,25, per un 4/19).
Unica nota positiva è data dal fatto che questa volta gli individualismi sono stati inferiori rispetto alle uscite precedenti e la squadra si è dimostrata più coesa, anche se c’è ancora molto da lavorare, considerando però il fatto che è composta per i 4/10 da giocatori nuovi e quindi che si conoscono ancora troppo poco tra loro.
La partita inizia in un clima di grande equilibrio, alla difesa individuale dei locali si oppone quella a zona degli ospiti, ed entrambe sembrano avere il sopravvento sugli attacchi avversari, per cui il punteggio resta basso; la tripla di Maselli lo fissa sul 14-19 al primo mini-intervallo.
Nella seconda frazione, come al solito, coach Maffia rivoluziona la squadra (un cambio all’americana con quasi tutto lo starting five richiamato in panca); passano 10’ di sostanziale parità, per cui al riposo il divario è mutato di poco: -7.
Nel terzo quarto è Capurso a guidare la carica ed i blù (nel frattempo passati a zona) si portano sino -2, ma non riescono a chiudere il conto, mentre i viaggianti allungano nuovamente grazie a due triple consecutive di Altieri per il nuovo +7.
Come accaduto la domenica precedente, gli ultimi 10’ del Bari sono incandescenti, Lucarelli in cabina di regia sembra un veterano, manda a canestro Battafarano e Esposito, segna 5 punti pesantissimi e serve a Mongelli la palla per la tripla dell’agognata parità: 59-59 quando mancano appena due giri di lancette.
La bomboniera di via Napoli è adesso una bolgia, il tifo sale alle stelle, il pubblico sembra assaporare il sapore dolce della vittoria.
L’inerzia dovrebbe essere tutta barese, ma il giovane play commette il quarto fallo e torna in panca (ma non sarebbe stato meglio lasciarlo sul parquet?); d’improvviso si risveglia il Terlizzi che in questi ultimi 120” realizza ancora 6 punti (Tarricone e Mangano sono precisi dalla lunetta), mentre i tori ne mettono a segno solo 1 con Capurso dalla linea della carità: giunge così amaramente la quarta sconfitta della stagione per la formazione di casa.
BULLS BARI – TERLIZZI: 60-65 (14-19; 25-32; 45-52; 60-65).
BULLS BARI (all. Maffia) 60: Lucarelli 5, Daddiego 8, Battafarano 11, Capurso 11, Mongelli 9, Panebianco 3, Piccolino, Antonelli, Prunotto, Esposito 13.
TERLIZZI (all. De Nicolo) 65: Bucci 5, Blasi n.e., Musto 11, Maselli 7, Piscopo 3, Mangano 10, Altieri 11, Tarricone 14, De Lucia n.e., De Chirico 4.
Arbitri: Pacifico di Ruvo e Bucci di Corato.
(Pubblicato sul Quotidiano di Bari il 28 ottobre 2009)
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( 2.9 / 19 )
BARI- Magistrale prova dell’Adria che riesce nell’impresa di fermare il S. Vito dei Normanni venuto al PalaCarrassi forte della propria imbattibilità e del primato in classifica a punteggio pieno; al termine di questa gara si può ben dire che la formazione allenata da coach Gaeta potrà essere tra le protagonista della Premiership pugliese e che nessun obiettivo le può essere precluso.
I biancoblù hanno dato una impressionante dimostrazione di carattere e di qualità tecnica, e la vittoria è arrivata in virtù di un gioco di squadra che mette in difficoltà qualsiasi avversario e che è in grado di sfruttare al meglio le migliori qualità dei propri giocatori.
La partita è stata davvero emozionante, tirata sino all’ultimo secondo, capace di scaldare il folto pubblico barese, inizialmente un po’ distratto (come al solito), ma capace di trasformarsi nel sesto uomo in campo negli ultimi concitati minuti.
Sin dalla palla a due la sfida è andata avanti sul filo di un grande equilibrio, con i salentini che hanno costantemente tentato di andare avanti, ma che sono sempre stati tenuti a bada bene dai locali.
Ed allora ecco che dopo un iniziale break del S. Vito che porta il punteggio sul 12-20 risponde l’Adria che, sospinta dalle triple di Vukovic, si riporta sotto, sino a chiudere il primo quarto sul punteggio (stratosferico) di 30-29.
Calano leggermente i ritmi e le percentuali realizzative nella seconda frazione; Chiumarulo, comunque, continua a segnare dimostrando di essere in grande vena e l’intervallo arriva sul punteggio di 46-45.
Alla ripresa delle ostilità gli ospiti, trascinati dal barese, ex cussino, Antonio De Feo in grande spolvero provano a piazzare l’allungo che potrebbe rivelarsi decisivo: +10.
Bari sembra accusare il colpo, sbanda un po’ e perde il filo del gioco; ne approfitta il S. Vito per il 57-71 (massimo vantaggio), ma ancora Chiumarulo riduce il gap al -11 con un tiro dalla linea dei 6,2.
Nell’ultimo l’Adria riesce a ritrovare il bandolo della matassa e a rientrare in partita; Bianco, approfittando anche di una leggera flessione dei lunghi ospiti, diventa letteralmente immarcabile, Chiumarulo e Vukovic si dimostrano una spanna superiori agli altri e così, a 2 minuti della fine l’Adria si ritrova al comando.
Ma i viaggianti non ci stanno, credono nell’ennesimo ribaltone, ci provano sino al fischio della sirena ma non c’è niente da fare, questa volta gli Dei del basket hanno voluto regalare una serata di gioia alla squadra del Presidente Bernardi.
ADRIA BARI – S.VITO DEI NORMANNI: 96-94 (30-29; 46-45; 60-71; 96-94).
ADRIA BARI (all. Gaeta) 96: Vukovic 22, Dar. Bruni 6, Chiumarulo 34, Lupelli, Dav. Bruni 4, Sicolo, Tarricone 2, Markovic 4, De Feo G. 3, Bianco 21.
S. VITO DEI NORMANNI (all. Romano) 94: Banks 16, Fornasari 2, Dimitriu 13, Voglino 4, Mancini 11, Marseglia 19, Strivieri, De Feo A. 19, Perrone n.e., Sierra 10.
Arbitri: Baselice di Lucera e Tavaglione di S. Severo.
(Pubblicato sul Quotidiano di Bari il 27 ottobre 2009)
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( 3 / 15 )
BARI- La trasferta nella terra di San Pio, a San Giovanni Rotondo, ha regalato alla Rainbow i primi punti della sua storia nel campionato di serie B.
Ora la squadra valenzanese, cancellando lo 0 in classifica, ha anche abbandonato la scomoda ultima posizione, occupata in solitaria dalla Cestistica Bari e, rotti gli indugi, può ora pensare a puntare ancora più in alto.
La vittoria giunge al termine di una contesa molto equilibrata, affrontata con grande determinazione dai ragazzi di coach Macellaio, capaci di capitalizzare sino alla fine l’importantissimo vantaggio conquistato nei primi minuti.
Infatti, la partenza della Rainbow è stata veemente, la rapidità di D’Attoma mette in gravi ambasce gli avversari, nettamente più pesanti, ed ecco subito il gap (+7); se nelle file di casa non ci fosse stato un incontenibile Stilla, il vantaggio barese, al primo mini-intervallo, sarebbe stato ben più importante di quello effettivamente segnato dal tabellone (+9).
Il secondo quarto inizia così come era terminato quello precedente ed in un amen si arriva al +14; poi, improvvisamente, però, il Valenzano esce dal campo, non segna per ben 8’, consentendo alla formazione dauna di siglare un 14-0 che vale la parità (30-30), spezzata solo all’intervallo con tre punti della Diana T per il 30-33.
Il terzo parziale è molto più equilibrato dei precedenti, i padroni di casa cercano di ribaltare la situazione in proprio favore, ma i viaggianti rispondono per le rime, anzi, con due triple di Traversa allungano fino al +6.
Negli ultimi 10’ le squadre si affrontano con grande determinazione; la formazione foggiana, però, riesce ad imbastire una lenta ma costante rimonta che sta quasi per perfezionarsi quando coach Dell’Olio si becca un tecnico per proteste: Lomoro si porta sulla linea della carità e con freddezza chiude il discorso.
Finalmente i giocatori del Valenzano possono sfogare tutta la gioia che attendeva di liberarsi sin dall’inizio della stagione.
MANFREDONIA - DIANA T VALENZANO: 70-76 (16-25; 30-33; 47-53; 70-76).
MANFREDONIA (all. Dell’Olio) 70: Scarano 2, D’Amico, Radiglia, Ricco n.e., Mastroluca 17, Castriotta, De Lucia 6, Savino, Monacis 2, Stilla 38.
DIANA T VALENZANO (all. Macellaio) 76: Palladino 10, Iacovelli A. 2, Roca 8, Lomoro 19, Campanile 5, Iacovelli Ant. n.e., Lonigro, Traversa 13, D’Attoma 17, Vincotto 2.
Arbitri: Tavaglone di S.Giovanni Rotondo e Lanotte di Cerignola.
(Pubblicato sul Quotidiano di Bari il 23 ottobre 2009)
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( 2.9 / 21 )
(nella foto: Domenico Esposito)
BARI- Al quarto turno i Bulls conquistano i primi punti della stagione che, comunque, arrivano solo con grande fatica ed, anzi, ancora una volta i baresi hanno rischiato di tornare a casa con le pive nel sacco.
Infatti, sino a 3’ dalla fine del terzo quarto sembrava la solita partita balorda dei blù, messi sotto da una squadretta composta solo da under (a parte Tartaglione), che faceva della velocità l’unica arma e che trovava in Conte il mattatore della serata; i viaggianti, invece, non riuscivano a mettere sul piatto della bilancia né l’esperienza né il proprio maggior tasso tecnico, ed il tutto si stava risolvendo con un pesante -20.
Eppure, coach Maffia ha a disposizione un bel gruppo, che però non trova ancora un gioco d’insieme: infatti, in fase offensiva non si capisce bene quale sia la finalità dei vari schemi (che, tra l’altro, quasi sempre saltano all’aria per il troppo egoismo di buona parte dei giocatori, che proprio non vedono il compagno libero e non gli passano la palla) e poi non ci sono mai blocchi (oppure sono molto approssimativi) per i portatori di palla, mentre in difesa la zona è troppo molle e la individuale non funziona in assenza pressoché totale di aiuti, con conseguenti rotazioni (e così basta un blocco ben fatto e l’avversario è sempre libero di tirare o di andare a canestro).
Veniamo, allora, al film della partita.
Dopo un primo quarto sostanzialmente equilibrato (15-14), nel secondo i Bulls smettono di giocare, non trovano più il canestro (3-14 dopo 5’) e si smarriscono; solo un sussulto (due triple e due tiri dalla media di Lucarelli) all’approssimarsi dell’intervallo consente di contenere il gap sul -8.
Nella terza frazione i baresi passano alla difesa a zona, mandando a nozze lo scatenato Conte (2 triple e 3 tre da 2 nel giro di un paio di minuti), il divario tocca il -20 ed il discorso sembra ormai chiuso.
Ma, a questo punto i tori ritrovano forza, carattere e determinazione, si galvanizzano quando Esposito finalmente si fa valere nell’area pitturata e Battafarano trova gli spazi per segnare da sotto; il punteggio torna sul -9.
Gli ultimi 10’ sono palpitanti, l’inerzia della partita è tutta barese, i giovanissimi sanseverini non reggono psicologicamente la rimonta: a 2’15” dalla sirena Mongelli in lunetta prima pareggia e poi sigilla il primo vantaggio blù; la strada ormai si spiana, il fallo sistematico dei locali non sortisce effetto perché Panebianco fa 3/4 dalla linea della carità e Bari conquista l’agognata prima vittoria.
DIAMOND S. SEVERO - BULLS BARI: 68-75 (15-14; 38-29; 57-48; 68-75).
DIAMOND S. SEVERO (Panizza) 68: Mirando 8, Manfredi, Conte 27, Conforte, Monedoro 8, Todaro L. 2, Casciani, Todaro A. 10, Ciavarella, Tartaglione 13.
BULLS BARI (all. Maffia) 75: Lucarelli 10, Daddiego 8, Battafarano 18, Mongelli 10, Aldini 3, Panebianco 3, Antonelli, Esposito 23, Vasco.
Arbitri: Filograsso di Barletta e Barracchia Aniello Daniele di Trani.
(Pubblicato sul Quotidiano di Bari il 21 ottobre 2009)
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( 2.8 / 17 )
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