
BARI- La nuova stagione prende finalmente il via ed il caso ha voluto che tutte le squadre baresi impegnate in questo week-end facciano il loro esordio tra le mura amiche.
Abbiamo chiesto al veterano (cinquanta anni di panchina!) degli allenatori baresi, Piero Di Turi , di aiutarci nella presentazione dei vari campionati e, mentre l’articolo andava in stampa, abbiamo ricevuto la bella notizia che ieri (venerdì) è venuto alla luce Francesco Maffia , figlio di Aldo, l’allenatore dei Bulls (sappiamo che il piccolo e la mamma stanno bene, e facciamo i nostri migliori auguri a loro e a tutta la famiglia Maffia); l’accostamento del veterano e del più piccolo “baskettista” barese speriamo possa rappresentare un ottimo presagio per il futuro della nostra pallacanestro.
Allora coach, cosa ci dobbiamo attendere nel futuro immediato?
<<Penso che sarà un anno particolarmente strano, perché in giro ci sono pochi soldi e tante squadre, in quasi tutte le categorie, hanno approntato i roster cercando si risparmiare e, quindi, affidandosi ai giovani>>.
Veniamo allora a vedere cosa potranno fare le squadre baresi, a partire dal CUS in serie B.
<<La squadra è stata completamente rinnovata, sulla carta pare molto interessante; forse potrebbe risentire, specie in difesa, di un po’ di inesperienza e questo potrebbe essere un handicap nel girone meridionale, dove c’è molta fisicità. In ogni caso, se De Bellis riuscirà a caricarsi la squadra sulle spalle e aiuterà i compagni nella loro maturazione, potremmo vederne delle belle. Comunque il campionato appare un’incognita, anche perché molte avversarie saranno imbottite di giovani>>.
Diamo uno sguardo alla C Regionale, che vede impegnata l’Adria.
<<La formazione allenata da Gaeta è rimasta praticamente la stessa della scorsa stagione, con qualche rinforzo che potrebbe risultare determinante per farle fare il salto di qualità. Mi riferisco a Vukovic e ad Andrea Bruni che dovrebbero portare i biancoazzurri, almeno, a disputare i play-off. Potrebbe essere una stagione davvero importante per la squadra barese, perché, a parte la Juve Trani, che appare una vera e propria corazzata –anche grazie ai tanti ex cussini-, sembra che le altre avversarie si siano indebolite>>.
Ed ora le tre squadre di serie D, Bulls, Cestistica e Don Bosco.
<<Le tre società baresi hanno messo su dei gruppi abbastanza omogenei, con giocatori esperti affiancati a giovani di belle speranze desiderosi di mettersi in luce; comunque il campionato è tutto da scoprire, sia perché ci sono molte squadre nuove per la categoria ed anche perché le altre compagini hanno praticamente rivoluzionato i propri ranghi, sempre per il discorso di natura economica di cui abbiamo già parlato. C’è, comunque, la speranza, che possano fare bene>>.
Non ci resta che aspettarla alla guida dell’Arx.
<<Certo, i ragazzi si stanno allenando bene e con grande voglia, non vedono l’ora di scendere in campo. Devo dire che il gruppo mi sta già dando belle soddisfazioni, con l’impegno e la serietà dimostrata nel corso degli allenamenti>>.
Grazie, coach, alla prossima.
<<Prima, però, voglio fare i migliori auguri ai miei amici Aldo e Franco Maffia per la nascita del piccolo Francesco, poi desidero salutare tutti giocatori delle squadre baresi, e dire a tutti un grande in bocca al lupo>>.
BARI- Non c’è un giocatore, un tecnico, un tifoso, un addetto ai lavori a Bari (e, sicuramente, anche in tutta la Puglia) che non conosca Piero Di Turi, il veterano dei nostri allenatori, che quest’estate ha festeggiato, sul mitico campo posto sotto il faro, le nozze d’ora con la panchina.
Ma è giusto che sia proprio lui a raccontare la sua storia.
<<Nel 1958, nell’Oratorio Salesiano di Bari, il Dott. Pietro Floriano Florio, presidente della Polisportiva GS Redentore, mi affidava un gruppo di ragazzi per farli giocare a basket nei campionati del CSI.
Grazie alla loro disponibilità e all’amore per questo sport, iniziai l’attività di allenatore di pallacanestro, raggiungendo le vette cittadine in questa disciplina.
In un quinquennio, attraverso successi e promozioni, i ragazzi passarono dai campionati giovanili del CSI alla Serie A che, sfiorata in quel di Catanzaro, in un concentramento perso ai tempi supplementari, disputarono l’anno successivo nelle fila delle Officine Calabrese di Bari.
Atleti che nella loro carriera si affermarono in vari campionati e che, con le loro famiglie, metteranno radici nel Basket: Lorenzo Favia con il fratello Franco ed i figli Angelo e Alessandro, Vito Fanelli con il figlio Nicola, Michele Palumbo, Domenico Palumbo con i figli Antonio ed Alessandra, Giacinto Lomoro con i figli Terenzio ed Alessio, Nicola Catalano, Ninì Altamura, i cugini Domenico e Giacomo Carulli, ed altri ancora.
Negli anni successivi il lavoro e la famiglia limitarono la mia attività, ma la passione era tanta ed ho continuato “part-time”, allenando altre squadre baresi come la Nuova Pallacanestro Bari, il CUS Bari ed il GS Arx Bari, partecipando ai campionati di serie C e D.
Dal 1986, l’amico Peppino Giannoccaro, presidente dell’Arx Bari, mi affidava la sezione di pallacanestro della sua Società, dove continuo anche ad allenare con l’obiettivo primario di educare e formare i giovani per l’inserimento nella vita>>.
Lo abbiamo incontrato e ci ha raccontato, sorridendo, la sua gioia alla notizia che quest’anno il PalaMartino, la famosa palestra ex-GIL, tornerà ad ospitare incontri di basket, ricordando con nostalgia che alla guida della Nuova Pallacanestro Bari, sponsorizzata Alco, disputò in quella struttura il campionato di Serie D nella stagione 1974/1975.
Ma la sua storia non è certo vicina alla conclusione, perché sappiamo che il buon Di Turi siederà ancora per tanto tempo ancora sulla sua panchina, che tanti altri ragazzi si esibiranno sotto il suo sguardo attento e che per tanto tempo ancora potremo incontrarlo sulle gradinate dei nostri palazzetti per assistere alle partite delle squadre baresi (di tutte le categorie).
Auguri, carissimo Pierino.
Pubblicati sul Quotidiano di Bri il 26 settembre 2009.
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( 3.3 / 20 )
BARI– Appena al di là del confine che delimita il territorio della città di Bari troviamo Valenzano che, per essere congiunto al capoluogo da una delle sue strade principali e per il fatto che sono numerosissimi i baresi che –nel corso degli ultimi anni- vi hanno trasferito la propria residenza, da molti viene considerato quasi come se ne fosse un quartiere.
A Valenzano, grazie ai sacrifici ed alla passione della famiglia Laurentaci-Aniello , da anni c’è una società di basket (la Rainbow ) che, cresciuta davvero tanto in pochissimi anni, ha vinto l’ultimo campionato di Promozione e quest’anno, quindi, si appresta ad iniziare, da matricola, la sua prima avventura nel campionato di serie D.
La squadra ( griffata Diana T ) è stata affidata nuovamente (e non poteva essere diversamente, visti gli ottimi risultati conseguiti nella stagione appena trascorsa) a coach Gino Macellaio che, nonostante la forza delle altre compagini, vorrà far fare comunque bella figura ai suoi ragazzi; ovviamente, le ambizioni sono limitate e Macellaio, con una battuta, afferma che sarà contento <<di arrivare terzultimo>> (ovvero, poiché le retrocessioni quest’anno saranno due, l’obiettivo sarà quello di conquistare la salvezza).
Il roster a disposizione del coach è, sostanzialmente, quello precedente, con l’aggiunta di alcuni innesti di indiscusso valore.
Infatti, ai confermatissimi Angelo D’Attoma e Vito De Santis (play), Pierluigi D’Antona (ala, il capitano –da sempre- della Rainbow), Simone Palladino (centro), Veljo Bjelobrkovic (guardia) ai quali si aggiungeranno –si spera al più presto- i tre infortunati Robertino De Pasquale, Jimmi Laurentaci e Alessandro Vittorini, si sono aggiunti i nuovi arrivi: Terenzio Lomoro (play-maker di valore assoluto, proveniente dall’Adria Bari), i due centri Francesco Rocca (ex Mola) e Alessio Mele (ultima stagione a Toritto, un under venuto fuori dal Progetto Basket Giovanile Bari) e la guardia Gianni Campanile.
Completano il roster un gruppo di giovani cresciuto nelle giovanili del Valenzano e già impiegato nell’ultimo, vincente, campionato: Manuel Vincotto (’92, guardia), Pasquale Lonigro (’92) e Antonio Iacovelli (’93 ala), giocatori giovani, grintosi e coraggiosi.
Completata la preparazione la squadra è in attesa dell’esordio; la prima partita sarà contro il CUS Foggia, al palazzetto di Valenzano, sabato 26 settembre, alle 18.00.
Pubblicato sul Quotidiano di Bari il 25 settembre 2009
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( 2.9 / 12 )
BARI- Chiudiamo la presentazione delle formazioni baresi che parteciperanno al campionato di serie D rivolgendo il nostro sguardo alla Don Bosco, ovvero la seconda squadra (dopo l’Adria) che fa capo al Gruppo Pallacanestro Bari .
La prima notizia riguarda il cambio alla guida tecnica, che vede Valerio Lonoce prendere in panchina il posto di Agostino Gaeta (approdato su quella dell’Adria in serie C Regionale); ricordiamo che già due anni fa coach Lonoce aveva rilevato il dimissionario Mario Lo Izzo, prendendo in mano una squadra in piena crisi di gioco e di risultati, che sembrava destinata a retrocedere nel campionato di Promozione, ed in otto giornate riuscì a dare anima e gioco alla squadra, consentendole di effettuare una cavalcata prodigiosa, conclusasi con la salvezza al termine della regular season.
Anche in questo caso il roster appare rivoluzionato rispetto alla stagione appena trascorsa, ed i reduci sono soltanto il play Mauro Lotito ed i lunghi Giuseppe Ancona , Enrico Palmisano e Alessandro Bruni .
Molti dei nuovi giocatori provengono dal vivaio della società del Presidente Leo Cusmai , come il play Francesco Lorusso , le guardie Fabio Pascazio, Alberto Quercia e Marco Castaldo , e l’ala Gianluca Maietta ; tutti sono molto promettenti e coltivano la speranza di poter emergere per affacciarsi in futuro in categorie più importanti.
Infine, ci sono atleti di buona esperienza, la guardia Sergio Veizi , le ali Domenico Bellino, Massimiliano Bruno, Franco Vero , il centro Rino Scardicchio, pronti a dare il proprio contributo e ad aiutare nella crescita i compagni più giovani.
Come si vede, la Don Bosco sembra essere costituita da un giusto mix composto da forze fresche e da atleti navigati, che potrebbe portare ad ottenere ottimi risultati, anche perché, come già ricordato, la grave crisi economica che ha colpito anche il mondo del basket, ha indotto parecchie società a ridurre gli investimenti e ad affidarsi a giocatori giovani al fine di evitare di corrispondere i rimborsi spese (a volte anche molto, troppo, onerosi) che sono soliti richiedere gli atleti con qualche anno sulle spalle ma dalle ottime qualità tecniche, per cui quello che ci apprestiamo a vedere sarà sicuramente un campionato sui generis che, al momento, pare davvero difficile classificare.
La Società di via Turati, comunque, non si sbilancia e preferisce dichiarare che il proprio obiettivo è quello di far crescere i propri under, cercando di ottenere la salvezza il più presto possibile; al fine di responsabilizzare al massimo i più giovani la Don Bosco ha, quindi, deciso di non effettuare il doppio tesseramento degli under dell’Adria, per cui quest’anno ogni squadra del Gruppo dovrà contare unicamente sul proprio, ben definito, roster.
La partita d’esordio per i biancorossi si giocherà sabato prossimo al PalaCarrassi, contro il Diamond Foggia.
Pubblicato sul Quotidiano di Bari il 24 settembre 2009
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( 3.1 / 15 )
BARI- La seconda squadra del CUS da quest’anno ha perso il nome Legend per assumere quello più minimalista di Cestistica, quasi a voler dare ulteriore conferma di voler iniziare un percorso nuovo sul solco di quella Pallacanestro Bari creata quest’estate per affiancare al sodalizio universitario una società di capitali in grado di cercare ed utilizzare al meglio i proventi e gli investimenti di sponsor grandi e piccoli.
Comunque, a parte il nome, la sostanza è praticamente la stessa, giacchè poco è mutato dai tempi della Promobasket , a cui succedette la Legend ed ora la Cestistica : si tratta di una squadra composta tutta da giovani provenienti dal vivaio cussino, con la speranza che qualcuno di loro possa crescere e, un domani, fare il grande passo sino alla prima squadra.
Come spesso è accaduto (e come dovrebbe accadere sempre) il vice-coach della formazione principale del Gruppo, Lorenzo Formica , è stato chiamato a guidare i biancorossi in questo campionato di serie D che si presenta anomalo in virtù della radicale crisi che sta sconvolgendo l’intero movimento cestistico nazionale.
Infatti, la grave congiuntura economica che ha colpito e sta colpendo anche le più accreditate società italiane aggiunta ad un abbassamento del livello tecnico in quasi tutte le categorie, ha portato quest’anno a far sì che molte squadre si siano affidate quasi esclusivamente a giocatori molto giovani (e che, quindi, non pretendono alcun tipo di compenso o di “rimborso spese”); il risultato è che, al momento, è difficile ipotizzare come sarà il campionato di serie D che sta per iniziare sabato prossimo.
Vediamo, allora, il roster di questa nuova formazione barese: il più anziano, pensate un po’, è Nicola Battista (guardia, classe ’90), seguito da uno stuolo di ragazzi nati nel ’91, composto da Nemanian Borozan (ala-centro), Nicolò Cuomo (guardia), Nicola Panzarino (centro), Aldo Pisanello (ala-centro), Luigi Serrano (centro), Pierluigi Summo (centro), e dai due del ’92, Francesco Arpaia (un play di cui si dice un gran bene) e Luigi Milillo (play-guardia).
Potrebbero essere, però, tesserati proprio in scadenza dei termini anche Roberto Berrino (ala, da sempre nella Legend), Lillo Cafagno (un centro di grande peso e di esperienza), i due altamurani Vinciguerra e Ladisi, e l’altro under (’92) Ivan Denisov.
L’obiettivo dichiarato della dirigenza (per bocca del dirigente accompagnatore –nella foto- Carlo Serrano) è, ovviamente, quello di raggiungere una tranquilla salvezza, facendo attenzione, però, che quest’anno non sarà possibile trovare rifugio nei play-out in quanto la Federazione ha deciso che retrocederanno nel campionato inferiore le ultime due della classifica finale (anche se, poi, ogni anno c’è qualche società che rinunzia a disputare il campionato e, di conseguenza, entreranno in gioco i possibili ballottaggi).
I piccoli universitari faranno il loro esordio sabato prossimo, 26 settembre, ospitando al PalaCus il Murgia Santeramo; non resta, quindi, che dire loro “in bocca al lupo”, sperando in una campionato che li aiuti a crescere e a indirizzarli verso la prima squadra, il CUS.
Pubblicato sul Quatidiano di Bari il 22 settembre 2009
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( 3 / 14 )
BARI- I Bulls si presentano ai nastri di partenza del campionato di serie D con un bel po’ di novità rispetto al passarto e con la speranza di disputare un torneo di prestigio, con l’occhio rivolto alle parti importanti della classifica.
La notizia più clamorosa ed importante è che la formazione barese quest’anno potrà utilizzare il PalaMartino , la gloriosa palestra ex-GIL di via Napoli, che –nei tempi passati- fu la culla della pallacanestro barese; nella bomboniera situata nel cuore del Quartiere Libertà i Bulls vanno così a rivendicare le proprie origini ed il vanto di essere la squadra simbolo di un rione “povero” (dal punto di vista economico) ma estremamente orgoglioso, caparbio, tenace, ricco di umanità, capace di affrontare le difficoltà quotidiane con grande dignità.
Franco Maffia , dirigente e mentore della Società, si aspetta che il quartiere accolga calorosamente i biancoblù, riempiendo in ogni ordine di posto le gradinate in legno e rappresentando il vero sesto uomo in campo che, troppo spesso, latita sui nostri parquet.
Anche quest’anno in panchina c’è Aldo Maffia che, facendo i debiti scongiuri (visto il susseguirsi di incidenti, anche gravi, della passata stagione), può contare su un roster che appare abbastanza completo e coperto in tutti i ruoli, composto da un mix di giovanissimi, giocatori di esperienza e veri e propri veterani.
Il coach ha trovato in Francesco Pascazio il suo vice e ne dice un gran bene: << Nonostante la giovane età (è del ’93), Francesco si è subito dimostrato estremamente intelligente, pronto ad imparare e ad intraprendere al meglio questo difficilissimo ruolo; penso che potrà fare grandi cose>>.
Veniamo al roster, che andiamo a conoscere ruolo per ruolo.
I play-maker sono Giuseppe Vasco (proveniente dal Valenzano trionfatore nel campionato di Promozione), e gli under Domenico Daddiego (anche l’anno scorso in prima squadra) e Michele Lucarelli (classe ’93 con classe da vendere).
Alle guardie già impiegate lo scorso anno, Emanuele Aldini, Marco Campanale ed il veterano di mille battaglie Raffaele Capurso si sono aggiunti Nicola Battafarano (un anno da protagonista a Corato), Antonello Mongelli (miglior realizzatore della Don Bosco nel campionato appena concluso) e Sebastiano Panebianco (che, seppur poco utilizzato, ha fatto una bella esperienza in serie B tra le fila del CUS).
Nel ruolo di ala vediamo che a Giuseppe Antonelli (altro classe ’93 dal fisico possente e dalle ottime doti cestistiche, che potrebbe risultare la rivelazione del torneo nel suo ruolo) e a Domenico Esposito (un lungo dall’ottima mano, in cerca della definitiva consacrazione) si è aggiunto il brindisino Mario Musella, buon rimbalzista e dalla buona visione di gioco.
Infine i centri sono Giuseppe Piccolino (desideroso di confermare quanto di buono fatto sino ad ora) ed il sempreverde Massimo Prunotto che, dopo un anno sabbatico, non ha resistito alla tentazione di rimettersi a correre dietro un pallone, accettando di buon grado l’invito fattogli da Aldo Maffia.
Per vedere all’opera i tori baresi, per conoscere gli schemi studiati dal coach e per valutare la loro effettiva consistenza, non resta che attendere sabato 26 settembre, quando sul parquet del PalaMartino ospiteranno l’Apricena nella prima giornata del campionato di serie D
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Pubblicato sul Quotidiano di Bari il 19 settembre 2009
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