Già inizia il gioco del salto della quaglia 







MA LA POLITICA E' UNA COSA SERIA?



Il nuovo Consiglio Comunale non si è ancora insediato e già si stanno verificando i primi ribaltoni , con consiglieri che, in barba a tutti i cittadini che li hanno votati scrivendo ben chiaro il loro nome sulle schede elettorali, hanno già cambiato partito e orientamento politico, saltando bellamente da una barca ad un’altra.

Mi riferisco a quanto riportato oggi da Barilive , secondo cui Vito Lacoppola , risultato primo degli eletti nelle file della Puglia prima di tutto , avrebbe deciso di abbandonare il partito del Ministro Fitto per entrare a far parte di Io Sud , la formazione politica creata da Adriana Poli Bortone.

Ebbene, credo che noi cittadini dovremmo protestare fortemente nei confronti di questo modo di fare, perchè ci sentiamo presi in giro da chi ci chiede il voto per una parrocchia e, il giorno dopo lo spoglio, decide di spostarsi con il suo bel carico di preferenze, in un’altra.

Mi chiedo, ma come mai questi signori si accorgono di aver sbagliato schieramento appena 7 giorni dopo il ballottaggio ?

Perché non se ne accorgono prima?

E perché, una volta resisi conto dell’errore, non si fanno da parte recitando il mea culpa ?

Perché i vari partiti accettano di accogliere questi transfughi di scarsa coerenza e nessuna fede politica, sapendo che, alla prima occasione, saranno pronti a cambiare nuovamente bandiera ( nelle precedenti consigliature se ne son visti alcuni che hanno fatto due, tre volte il salto della quaglia !)?

Non me ne voglia il futuro consigliere Lacoppola, non è una questione personale (ricordo il disagio, o meglio, l’indignazone che provai nel sapere che Divella, il giorno dopo la sua mancata riconferma alla presidenza della Provincia di Bari, sembrava stesse per passare nelle fila del centro-destra) ma io ritengo ( e so di non essere, fortunatamente, il solo ) che ci siano valori ben più importanti da rispettare , diversi dal tenersi ben stretto un posto in consiglio, sia pur conquistato con un largo suffragio; questi valori riguardano la COERENZA del credo politico, il RISPETTO dell’elettorato (perché se è vero che il candidato ha ottenuto numerosissime preferenze, è altrettanto vero che quegli elettori lo hanno sostenuto perché apparteneva a quel determinato partito), la DIGNITA’ di ottemperare ad un impegno preso con se stesso, con un partito, con gli italiani.

Ed allora io propongo di batterci per far sì che chi viene eletto in un partito non possa (quindi gli venga vietato per legge) nel corso del suo mandato passarne in un altro , per cui, in caso di intervenuta divergenza di idee con la lista di appartenenza, non possa fare altro che dimettersi dall’incarico di parlamentare, consigliere, ecc.

Nel frattempo, sarà mia cura tenere e pubblicare un elenco aggiornato degli eletti in queste ultime elezioni amministrative che avranno cambiato partito politico, perché, almeno, il loro comportamento non resti ignoto agli elettori .




[ 3 commenti ] ( 24 visite )   |  [ 0 trackback ]   |  permalink  |   ( 3.1 / 37 )
BASKET/Niente “rumors”, sino ad ora. 






LASCIATE OGNI SPERANZA, VOI CHE IL BASKET AMATE


BARI- Luglio è ormai alle porte ma dalle parti delle società di basket non si vede muover foglia, come a dire che anche per il prossimo anno non ci saranno buone nuove per il popolo degli appassionati baresi.

Certo, ci sono (e ci sono state) anche alcune concause –anche abbastanza evidenti ed importanti-, come la solita, cronica, mancanza di soldi da investire in un progetto importante, stante la anch’essa cronica assenza di imprenditori capaci di intervenire nel mondo dello sport, o come lo svolgimento delle elezioni amministrative che hanno visto scendere in campo in prima persona un buon numero di addetti alla pallacanestro locale (purtroppo, però, tutti rimandati a casa con le pive nel sacco ed anche qui ci sarebbe da fare una bella analisi sul perché di questo generalizzato e costante insuccesso) che, quindi, hanno avuto ben altro di cui occuparsi negli ultimi due-tre mesi.

Non è da tralasciare, poi, la pre-riforma dei campionati che, in attesa della rivoluzione che verrà messa in pratica dalla stagione 2010/2011, prevede per il prossimo anno una considerevole diminuzione delle retrocessioni in ciascun campionato, che, unita alla circostanza che tutte le squadre baresi, in caso di caduta nella categoria inferiore, godranno del diritto al ripescaggio, porta un po’ tutte le dirigenze a stringere i cordoni della borsa e a muoversi sul mercato solo per lo stretto indispensabile.

Per capire la situazione, basta guardare quanto potrebbe accadere in serie D: poiché, schierando per tutto il campionato almeno 8 giocatori nati dal 1987 in poi viene meno l’obbligo di disputare due campionati giovanili, è probabile che molte formazioni sceglieranno proprio questa linea di condotta, sapendo che la salvezza potrebbe essere comunque conquistata (di riffa o di raffa) sul campo o, eventualmente, con un più che probabile ripescaggio.

E allora, ci si dirà, benissimo, sarà finalmente il modo per vedere giocare (e non stare a riscaldare la panchina, messi in lista obbligatoriamente solo perché under) i nostri ragazzi più giovani e promettenti, con la speranza che possano costituire la linfa delle squadre per il futuro.

Certo, potrebbe accadere, ma resta il fatto che le società non faranno questa scelta con quest’obiettivo, non perché stanno cercando di dare spazio ai vivai o di creare un nuovo di tipo di mentalità, ma faranno giocare i giovani solo perché costrette da contingenze economiche, quindi pronte a tornare sui propri passi (mettendo in squadra cariatidi, trentenni o quarantenni senza più voglia, con niente da dare e ancor meno da insegnare ai compagni più giovani, spesso egoisti con smanie da prima donna) non appena avranno in cassa quei pochi spiccioli che servono ad illudersi di essere diventati grandi.

Volendo essere ottimisti a tutti i costi, cercando di vedere il bicchiere mezzo pieno, non ci resta che sperare che, nonostante tutto e tutti (in primis le varie dirigenze), da una situazione come quella che ci si prospetta, con una probabile caduta verso il basso del livello dei vari campionati, riesca a venir fuori un nuovo modo di costruire le squadre, magari con un buon numero di giovani che, toltasi da dosso l’ingombrante presenza dei soliti senatori abituati a contratti che prevedono, tra l’altro, un cospicuo numero di minuti da passare sul parquet, possano riuscire a farsi notare e a diventare la base di partenza per il basket di domani.

(pubblicato sul Quotidiano di Bari il 25 giugno 2009)

[ 1 commento ] ( 22 visite )   |  [ 0 trackback ]   |  permalink  |   ( 3 / 45 )
La 'chiazza do pesce 





Nanze o Corse granne de Bare neste
vecine o mare ca fasce resperà,
tutte a chesta chiazze du pesce puete acchià,
chiene de vangaredde e gende oneste.

Iomene dritte e ciuccie de fatiche:
ci venne robbe e spedeche o mercate,
ci spenne da sti negozie andiche
u sape de non iesse bezzerate.

La dì du mercate, dò tutte stà:
pesce, panine, cipodde, scarpune
e tande vosce sapene schamà;

Chessa chiazze iè proprie du frestjire
ca dò vene a spenne, e ce stà desciune,
mbrime iaccbie pane, fermagge e mjire.


A. L Mongelli



La 'chiazza do pesce è una poesia scritta in gioventù da mio padre, pubblicata, come tante altre sue opere, sul periodico satirico locale Papiol.




[ 1 commento ] ( 25 visite )   |  [ 0 trackback ]   |  permalink  |   ( 2.9 / 40 )
La libertà di stampa non deve essere confusa con l'asservimento al potere 



La stampa italiana continua ad essere asservita al potere, nascondendo la realtà, tacendo gli avvenimenti e facendo propaganda per il centrodestra .

Ad esempio, quanti telegiornali hanno fatto il resoconto della contestazione subita a Bari da Berlusconi il 31 maggio?

Tutti i telegiornali che ho avuto modo di vedere hanno tenuto ben nascosta questa notizia; in particolare ho notato che RAI3 Puglia ha trasmesso un’inquadratura talmente stretta di corso Vittorio Emanuele che, oltre al Capo del Governo, si intravedevano a stento il Ministro Fitto, il candidato Sindaco Di Cagno Abbrescia ed il Consigliere Comunale uscente Cea.

Insomma, l’inquadratura non ha fatto capire che al seguito del Premier c’era davvero poca gente , per di più tutta –o quasi- appartenente ai circoli PDL della provincia, trasportata a Bari con pullman messi a disposizione dal partito stesso e che, invece, nei pressi del teatro Margherita c’era un nutrito gruppo di manifestanti intenti ad esibire i propri striscioni e a fischiare e a gridare slogan contro Berlusconi .

Il colmo, secondo me, lo ha raggiunto Bruno Vespa che, nel corso di Porta a Porta di ieri (3 giugno) ha avuto il coraggio di dire ( ma non di documentare ) che Berlusconi a Bari era stato accolto da un bagno di folla, tralasciando assolutamente di raccontare (ed ovviamente di documentare) la imponente, eppure civile, pacifica e non violenta, manifestazione di dissenso posta in essere da liberi cittadini (non ho notato la presenza di gruppi politici organizzati), tanto imponente da consigliare il Premier di non tenere il previsto comizio e di rinunciare alla passeggiata al fianco della folla dei suoi sostenitori sul corso Vittorio Emanuele (infatti, per spostarsi dalla Banca Popolare in corso Cavour e tornare al Palace, Berlusconi, Fitto, Di Cagno Abbrescia, Cea e la nutritissima scorta, hanno fatto quasi una corsa per evitare di essere ricoperti dalle invettive e dalla contestazione delle quali nessuna testata radiotelevisiva ci vuole parlare ).

E poiché i fatti non sono chiacchiere , vi invito a visionare il video della contestazione (girato e pubblicato dal mio amico Michele Ranieri di QuiBariLibera ) su you tube, digitando http://www.youtube.com/watch?v=_vgGg4gjsqw.

Guardate e poi capirete da che parte è la vertià.

[ 4 commenti ] ( 46 visite )   |  [ 0 trackback ]   |  permalink  |   ( 2.8 / 29 )
Dal lodo Alfano al ... lodo Apicella 



Dal blog dell’On. Antonio Di Pietro ho prelevato il seguente post:

Vorrei soffermarmi, invece, sull’uso personale dei voli di Stato che, per certi versi, nella loro estrema banalità, rispetto ai gravi fatti di cui Berlusconi si è macchiato in questa legislatura, sono la dimostrazione che oggi al governo c’è un pessimo Presidente del Consiglio.

Durante il Governo Prodi , gli allora ministri Mastella e Rutelli si resero autori di una vicenda che finì su tutti i giornali: aver utilizzato i voli di Stato per andarsene al Gran Premio di F1 di Monza. Non fu un bell’esempio e l’Italia dei Valori condannò quell’azione senza mezzi termini.

Dopo quella vicenda, un giro di vite sull’accesso ai voli di Stato mise la parola fine al peculato di governo dimezzando in 2 anni le spese da 50 a 28 milioni di euro .

Appena insediato, Silvio Berlusconi ha ripristinato l’accesso disinvolto ai voli di Stato con la consapevolezza e la premeditazione di volerne fare largo uso per amici, vallette, avvenenti aspiranti GF (Grande Fratello), cantanti, amici e vip da trasportare ovunque ci sia bisogno per un favore personale o per una festicciola in Sardegna, verso quella che oggi appare più una meta di turismo sessuale che non una residenza estiva di un Presidente del Consiglio.

L’Italia va a picco con un Pil a -5% e un tasso di disoccupazione reale al 10% e loro brindano alla faccia dei cittadini .

Oggi l’Italia dei Valori ha depositato un’interrogazione parlamentare per chiedere spiegazioni sul peculato governativo dei voli di Stato.

L’interrogazione giace in Parlamento, il primo organo in cui un uomo di Stato dovrebbe andare a riferire, ma sappiamo già che la risposta ci giungerà o da ‘Porta a Porta’, in una puntata fatta ad hoc, o da qualche convegno pubblico che Berlusconi strumentalizzerà per l’occasione.

Di una cosa siamo certi, la risposta, se ci sarà, sarà una menzogna
.”

E quel che è peggio , pare che il Governo Berlusconi abbia in animo di legiferare in modo da rendere legale l’utilizzo personalistico dei voli di Stato : pare che si voglia consentire al Presidente del Consiglio e ad alcuni Ministri di concedere per proprie esigenze (e quindi anche per scopi prettamente personali ) l’utilizzo dei voli di Stato a persone che non ne avrebbero titolo.

Insomma questo Governo passerebbe, con estreme disinvoltura, dal lodo Alfano al … lodo Apicella.

[ 4 commenti ] ( 185 visite )   |  [ 0 trackback ]   |  permalink  |   ( 3.1 / 20 )

<< <Indietro | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | Altre notizie> >>