
VERGOGNA!
BARI- Quanto accaduto sabato sera al PalaMartino è stato talmente grave che anche il Giudice Federale ci ha messo un po’ più del solito per emettere le sue sanzioni, che, comunque, sono finalmente arrivate e sono state anche sin troppo lievi a fronte della violenza che ha colpito il povero arbitro Filograsso.
Ma veniamo a descrivere i fatti: nel palazzetto di via Napoli si stava svolgendo la partita, valida per il nono turno del campionato di serie D, tra i Bulls Bari ed il Corato; la sfida era molto sentita dai baresi, desiderosi di cogliere la prima vittoria della stagione tra le mura amiche, e si stava sviluppando in costante equilibrio.
Come troppo spesso negli ultimi tempi, giocatori, allenatore e dirigenti baresi erano un po’ troppo irruenti, troppo spesso impegnati a lamentarsi ed a protestare con gli arbitri e così capitava che veniva espulso il dirigente Franco Maffia (“per comportamento intimidatorio e minaccioso nei confronti degli arbitri”), poco dopo venivano espulsi il giocatore Piccolino (“per comportamento intimidatorio e minaccioso nei confronti degli arbitri”), l’allenatore Aldo Maffia (“per comportamento offensivo nei confronti degli arbitri”), il capitano Esposito (“per comportamento offensivo nei confronti degli arbitri”).
A questo punto si scatenava il giocatore Daddiego che dopo aver cercato di aggredire l’arbitro, veniva espulso e rientrava negli spogliatoi, ma dopo qualche minuto tornava sul terreno di gioco per tentare di completare l’opera (sul provvedimento disciplinare si afferma che sarebbe stato autore di “reiterati atti di violenza nei confronti del primo arbitro e di un successivo tentativo di nuova aggressione”).
Ma non è tutto, perché, alla ripresa del gioco, il giocatore Capurso prima colpiva l’arbitro Filograsso con una pallonata sul viso, poi lo schiaffeggiava ed infine lo colpiva con un calcio alla schiena, prima di essere fermato dai compagni di squadra.
Ovviamente, qualche persona di buon senso provvedeva a richiedere il pronto intervento della polizia e di un’ambulanza, che giungevano sul posto immediatamente; Filograsso veniva trasportato al Pronto Soccorso, dove gli venivano riscontrate lesioni guaribili in 15 giorni e gli veniva applicato un collare.
Sul provvedimento del Giudice Federale si legge che Capurso si è reso colpevole “reiterati atti di violenza nei confronti del primo arbitro, tali da impedirgli di proseguire la gara e da costringerlo ad abbandonare l'impianto di gioco in ambulanza”.
Raccontato l’accaduto, resta un solo commento: Vergogna!
Non è ammissibile che durante una partita di pallacanestro, alla quale, tra l’altro, partecipava una squadra, il Corato, composta esclusivamente da ragazzi non ancora sedicenni (che, a proposito, si sono comportati benissimo, facendo gruppo e sistemandosi il più lontano possibile dalla violenza che si stava scatenando sul parquet), alla presenza di un pubblico composto per la gran parte da familiari dei giocatori e da ragazzini delle giovanili, si sia dato vita ad uno spettacolo talmente indecente, indegno, incivile, da far venire voglia di chiudere con il basket.
Non è ammissibile che alcuni scalmanati, delinquenti, incivili, possano picchiare una persona che –tra l’altro- si trova a fare l’arbitro solo perché spinto dalla passione per la pallacanestro.
Giuseppe Filograsso è stato vittima di una ferocia inammissibile ed inaudita, speriamo che possa guarire al più presto, gli facciamo i nostri migliori auguri in tal senso, gli attestiamo tutta la nostra stima e gli auguriamo di avere la forza di ritornare ad arbitrare il più presto possibile.
Ed ora veniamo alle sanzioni comminate dall’Organo di Giustizia Federale: 5 anni di squalifica a Capurso, 3 anni di squalifica a D’Addiego, inibizione sino al 15 dicembre a Maffia Franco, 2 turni di squalifica a Piccolino, 1 gara di squalifica a Esposito e Maffia Aldo, oltre alla perdita della gara con il punteggio di 0-20.
Ci rendiamo conto che il Regolamento di Giustizia non prevede sanzioni superiori ai 5 anni, ma ci saremmo attesi sanzioni un po’ più pesanti.
Ciò detto, ci piacerebbe che la dirigenza e l’allenatore dei Bulls facessero le pubbliche scuse all’arbitro Filograsso, all’arbitro Lorusso, agli Ufficiali di Campo presenti sul campo al momento degli episodi di violenza di cui sopra, alla Federazione, al Corato, al Pubblico presente ed agli appassionati di pallacanestro; solo dopo questo atto di contrizione potranno riprendere a lavorare per cercare di cancellare quest’onta che peserà per un bel po’ di tempo su di loro
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