
BARI- I Bulls si presentano ai nastri di partenza del campionato di serie D con un bel po’ di novità rispetto al passarto e con la speranza di disputare un torneo di prestigio, con l’occhio rivolto alle parti importanti della classifica.
La notizia più clamorosa ed importante è che la formazione barese quest’anno potrà utilizzare il PalaMartino , la gloriosa palestra ex-GIL di via Napoli, che –nei tempi passati- fu la culla della pallacanestro barese; nella bomboniera situata nel cuore del Quartiere Libertà i Bulls vanno così a rivendicare le proprie origini ed il vanto di essere la squadra simbolo di un rione “povero” (dal punto di vista economico) ma estremamente orgoglioso, caparbio, tenace, ricco di umanità, capace di affrontare le difficoltà quotidiane con grande dignità.
Franco Maffia , dirigente e mentore della Società, si aspetta che il quartiere accolga calorosamente i biancoblù, riempiendo in ogni ordine di posto le gradinate in legno e rappresentando il vero sesto uomo in campo che, troppo spesso, latita sui nostri parquet.
Anche quest’anno in panchina c’è Aldo Maffia che, facendo i debiti scongiuri (visto il susseguirsi di incidenti, anche gravi, della passata stagione), può contare su un roster che appare abbastanza completo e coperto in tutti i ruoli, composto da un mix di giovanissimi, giocatori di esperienza e veri e propri veterani.
Il coach ha trovato in Francesco Pascazio il suo vice e ne dice un gran bene: << Nonostante la giovane età (è del ’93), Francesco si è subito dimostrato estremamente intelligente, pronto ad imparare e ad intraprendere al meglio questo difficilissimo ruolo; penso che potrà fare grandi cose>>.
Veniamo al roster, che andiamo a conoscere ruolo per ruolo.
I play-maker sono Giuseppe Vasco (proveniente dal Valenzano trionfatore nel campionato di Promozione), e gli under Domenico Daddiego (anche l’anno scorso in prima squadra) e Michele Lucarelli (classe ’93 con classe da vendere).
Alle guardie già impiegate lo scorso anno, Emanuele Aldini, Marco Campanale ed il veterano di mille battaglie Raffaele Capurso si sono aggiunti Nicola Battafarano (un anno da protagonista a Corato), Antonello Mongelli (miglior realizzatore della Don Bosco nel campionato appena concluso) e Sebastiano Panebianco (che, seppur poco utilizzato, ha fatto una bella esperienza in serie B tra le fila del CUS).
Nel ruolo di ala vediamo che a Giuseppe Antonelli (altro classe ’93 dal fisico possente e dalle ottime doti cestistiche, che potrebbe risultare la rivelazione del torneo nel suo ruolo) e a Domenico Esposito (un lungo dall’ottima mano, in cerca della definitiva consacrazione) si è aggiunto il brindisino Mario Musella, buon rimbalzista e dalla buona visione di gioco.
Infine i centri sono Giuseppe Piccolino (desideroso di confermare quanto di buono fatto sino ad ora) ed il sempreverde Massimo Prunotto che, dopo un anno sabbatico, non ha resistito alla tentazione di rimettersi a correre dietro un pallone, accettando di buon grado l’invito fattogli da Aldo Maffia.
Per vedere all’opera i tori baresi, per conoscere gli schemi studiati dal coach e per valutare la loro effettiva consistenza, non resta che attendere sabato 26 settembre, quando sul parquet del PalaMartino ospiteranno l’Apricena nella prima giornata del campionato di serie D
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Pubblicato sul Quotidiano di Bari il 19 settembre 2009
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