SALVEZZA CONQUISTATA
BARI- La Don Bosco chiude la pratica salvezza già in gara2 dei play-out, andando ad espugnare –con una facilità non preventivabile alla vigilia- il campo di Carovigno; quindi, la formazione biancorossa va a far compagnia alla Legend (già salva al termine della regular season) ed ora –per confermare un terzetto di compagini baresi in serie D anche per la prossima stagione- non resta che sperare nell’impresa dei Bulls che, dopo aver riequilibrato la serie battendo il MondoBasket Brindisi (70-58), si giocheranno tutte le residue chances di permanenza nella terza e decisiva partita, domenica prossima in trasferta.
I biancorossi, dopo aver subito la supremazia dei locali (privi del loro migliore giocatore –almeno per quanto si era visto al PalaCarrassi- De Fazio , squalificato per il suo inqualificabile comportamento al termine della sfida di andata) nel primo quarto di gioco (-4), hanno poi, con una progressione inarrestabile , preso in pugno la partita, chiudendo con un discreto vantaggio (+6) il primo tempo e allungando poderosamente (+20) nella terza frazione, per controllare la gara negli ultimi 10’ di gioco.
Tutti i ragazzi sono stati utilizzati da coach Gaeta , tutti sono andati a referto e tutti hanno disputato un’ottima prova, anche se una menzione particolare merita Giovanni Cafagna , sempre molto valido in difesa ma questa volta anche autore anche di 23 punti .
La stagione, quindi, si è conclusa con il raggiungimento dell’unico obiettivo possibile (che, poi, è stato l’obiettivo di tutte le squadre baresi –fatta eccezione per le superbe Pink e per l’Arx ), ed ora viene il momento in cui si tiranno le somme, si analizza un’intera annata e, si spera, si programma il futuro .
Non vogliamo, allora, precorrere i tempi, perché ci sarà tempo, modo e spazio nei prossimi mesi per scoprire cosà accadrà l’anno prossimo, però in questo momento ci sentiamo di anticipare una proposta , che crediamo rappresenti il sentimento comune del popolo del basket barese: vorremmo che tutte le squadre facessero fronte unico , per realizzare roster competitivi nei rispettivi campionati e per consentire ai giocatori locali di crescere e di giocare puntando ad obiettivi importanti (play-off), senza essere costretti ad inseguire sempre, anno dopo anno, sempre e solo la salvezza, spesso raggiunta attraverso le forche caudine dei play-out; sappiamo che non è la prima volta che avanziamo questo suggerimento, ma noi, a costo di essere ripetitivi, continueremo a farlo –per il bene del basket cittadino- fin quando le società non si saranno messe d’accordo per raggiungere quello che, in fondo, è soltanto l’interesse comune .
CAROVIGNO - DON BOSCO BARI: 55-80 (20-16; 26-32; 36-56; 55-80).
CAROVIGNO (Tateo) 55: Carriero 4, Caramia 10, Molfetta 21, Passante, Perbellini, Moro 3, Grasselli 12, Pesimena, Campagnoli 5, Rubino n.e.
DON BOSCO BARI (all. Gaeta) 80: Regina 6, G.nni Cafagna 23, G.ppe Cafagna 6, Bruni 6, Mongelli 6, Bianco 11, Palmisano 6, Traversa 6, Ancona 2, De Lorenzo 8.
Arbitri: Marchese e Fracella di Nardò (LE).
(pubblicato sul Quotidiano di Bari il 12 maggio 2009)
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