BASKET/Qualificazioni Europei. Italia - Montenegro: 72 - 71 



Per capire il basket bisogna vedere giocare Bargnani



BARI- Finisce con una bella (ma inutile) vittoria l’agosto barese dedicato all’ItalBasket, che ci ha permesso di vivere quattro sfide di altissimo livello nelle quali la nostra Nazionale, a parte la gara d’esordio, non ha mai sfigurato.

Non solo, ma queste quattro partite hanno consentito al pubblico barese di poter vedere da vicino, in alcuni casi anche toccare, un giocatore eccezionale sia nel fisico che nelle doti tecniche, un giocatore capace di fare letteralmente impazzire gli avversari che si alternano nella sua marcatura, un giocatore capace di segnare 34 punti al Montenegro (e mica ad una squadra di piccola caratura!) e che avrebbe segnato ancora di più se solo avesse avuto un compagno di reparto capace di tenere su di sé almeno uno dei lunghi montenegrini.

Stiamo parlando di Andrea Bargnani, un vero e proprio fuoriclasse, un campione, che –tra l’altro- non se la mena ma è disponibile con i tifosi, che si fa pazientemente fotografare da e con tutti, che non alza mai la voce con i compagni meno dotati, che si sacrifica per la squadra (ricordiamo che da noi gioca da 5, mentre in NBA il suo ruolo è 4), che prende botte senza lamentarsi mai, che esulta ancora come un bambino dopo una giocata eccezionale, che trascina la sua squadra verso la vittoria contro la capolista del girone.

Il giocatore con la maglia n.7 ha regalato momenti di basket sublime al pubblico accorso al PalaFlorio per la supersfida contro il fortissimo Montenegro, che ha mostrato di gradire le giocate del Mago applaudendolo a scena aperta e dedicandogli anche una standing ovation.

Peccato che, per il resto, l’ItalBasket è davvero poca cosa, anche se nell’ultima gara Maestranzi ha disputato una prova eccellente, ma è ancora troppo discontinuo e falloso; Belinelli non è mai entrato in partita, giocando molto al di sotto delle sue possibilità, come dicono i due tiri che sono andati a finire alla destra del canestro senza neanche aver toccato il ferro.

Il resto non c’è, specie in attacco, come dimostra il fatto che, tolti i punti realizzati da Bargnani e da Maestranzi, gli altri nove giocatori impiegati hanno messo a segno in totale la miseria di 20 punti.

Comunque, festa doveva essere e festa è stata, 5000 tifosi hanno urlato a squarciagola “Italia Italia” per oltre due ore, la Federazione regionale ha fatto la sua bella figura organizzando davvero molto bene una manifestazione importante e complessa nel periodo più caldo (in tutti i sensi) dell’anno, anche il Sindaco Emiliano ha avuto modo di fare passerella (anche se è stato l’unico a raccogliere oltre agli applausi anche un bel po’ di fischi), il PalaFlorio bellissimo e in grande spolvero ha riaperto i propri battenti per l’occasione dopo anni di chiusura, di sequestri giudiziari e quant’altro.

Ora tutto è finito, ma non è detto: nel 2011 la Federazione darà il via ad un nuovo campionato (che sarà il terzo per importanza) e concederà una wild card alla città capoluogo di regione che non hanno squadre iscritte ai primi due campionati; Bari sembra essere in cima alla graduatoria delle città aventi diritto alla wild card, per cui potrebbe bastare davvero poco perché venga ammessa nell’Olimpo della pallacanestro nazionale.

Ora tocca ai dirigenti, agli sponsor ed agli appassionati locali lavorare per evitare che il sogno svanisca; per il momento diciamo che il palazzetto e pronto, i tifosi pure, per il resto si vedrà.

ITALIA - MONTENEGRO: 72-71 (12-17; 32-34; 60-56; 72-71).

ITALIA (all. Pianegiani) 72: Giachetti, Mancinelli, Bargnani 34, Mordente, Crosariol 5, Ress 4, Gigli 3, Vitali n.e., Aradori, Belinelli 6, Maestranzi 18, Carraretto 2.

MONTENEGRO (all. Vujosevic) 71: Dasic 2, Jeretin 12, Sehovic 1, Bjelica, Borisov 7, Golubovic, Cook 18, Vranes, Drobnjac 9, Pekovic 18, Dragicevic 2, Mihailovic 2.

Arbitri: Maestre (FRA), Perez (ESP), Javor (SLO).

(Pubblicato su Il Quotidiano di Bari il 28 agosto 2010)


[ commenta ] ( 19 visite )   |  [ 0 trackback ]   |  permalink  |   ( 3 / 20 )
BASKET/Qualificazioni Europei. Italia - Israele: 71 - 79 



La Nazionale stecca la prima uscita barese


BARI- Comincia male l’avventura barese della Nazionale di basket, costretta ad arrendersi ad un Israele dimostratosi molto forte, che ha chiuso la prima uscita del torneo di qualificazione agli Europei con i due punti in tasca.

Non è bastato l’entusiasmo dei tifosi, accorsi a riempire le tribune del PalaFlorio completamento rinnovato e riaperto (finalmente) per l’occasione, a trascinare gli Azzurri alla vittoria, perché, a parte la stratosferica coppia Bargnani-Bellinelli, oggi l’ItalBasket appare veramente poca cosa e coach Pianegiani avrà un bel da fare per dare un’identità a questa squadra.

Il palazzetto dello sport più grande della Puglia, dopo anni di chiusura, è dunque pronto ad ospitare il primo evento della sua rinascita, e che evento; l’organizzazione dell’esordio è resa maggiormente impegnativa dalla presenza di Israele, sempre a rischio di attentati, e, dunque, lo stato di allerta è al massimo grado.

Controlli minuziosi agli ingressi rallentano l’afflusso dei tifosi, che, comunque, pazientemente collaborano alle operazioni di sicurezza e, proprio al momento della palla a due, l’impianto è pieno in ogni ordine di posto; il parquet, nuovo di zecca, è costantemente illuminato dai flashes delle fotocamere costantemente pronto ad immortalare i propri beniamini.

Quando viene eseguito l’inno nazionale israelita spuntano sul secondo anello alle spalle della panchina italiana due bandiere palestinesi, mentre una quindicina di persone gridano qualcosa (che, però, risulta incomprensibile); pronto l’intervento degli uomini della sicurezza, che si avvicinano al gruppetto e controllano che non accadano incidenti (cosa che, in effetti, non avviene).

Inizia la sfida e, dopo i primi tre punti ospiti, gli Azzurri piazzano il primo break della serata (10-0) frutto delle iniziative di Bargnani, Belinelli e Maestranzi; il pubblico (che letteralmente si scatena) va in visibilio e già pensa ad una serata estremamente positiva.

Ma non sarà così, perché il resto della squadra dimostra di non avere né punti nelle mani (Vitali risulterà il miglior realizzatore con 6 punti!), né di saper prendere quelle iniziative prepotenti che la coppia di “americani” stà mostrando, né di poter tenere gli avversari nella marcatura individuale; inoltre, quando la palla non è nella mani della formidabile coppia o quando questa viene richiamata in panchina, il gioco italiano è stucchevolmente lento, sempre perimetrale, prevedibile ed impreciso.

E allora ecco che gli ospiti pian pianino prendono in pugno la partita, si riportano sul +1 proprio in chiusura del primo quarto e in quello successivo costruiscono il vantaggio con il quale termineranno l’incontro.

Resta da dire che Israele è una formazione di ottimo livello, in grado di schierare la colonna dorsale della squadra, l’asse play-pivot, composta da Naimy-Bluthenthal, di una caratura davvero eccezionale, coadiuvata, per di più, da esterni di tutto rispetto (Burstein, Casspi e Pnini su tutti).

Il girone (un vero e proprio tour de force) prevede domani la trasferta in Lettonia e domenica prossima, sempre al PalaFlorio alle 20,30, la sfida contro la Finlandia.

ITALIA - ISRAELE: 71-79 (19-20; 33-45; 55-67; 71-79).

ITALIA (all. Pianegiani) 71: Bargnani 20, Poeta n.e., Mordente 4, Crosariol 2, Datome 2, Ress, Gigli 5, Vitali 6, Aradori 5, Belinelli 20, Maestranzi 5, Carraretto 2.

ISRAELE (all. Shivek) 79: Limonad, Ohayon 3, Naimy 10, Bluthental 10, Pnini 9, Casspi 9, Burstein 6, Eliyahu, Halperin 16, Kadir, Green 9, Kokia 7.

Arbitri: Arteaga (ESP), Belosevic (SRB), Chambon (FRA).

(Pubblicato su Il Quotidiano di Bari il 4 agosto 2010)


[ 3 commenti ] ( 22 visite )   |  [ 0 trackback ]   |  permalink  |   ( 3 / 20 )
BASKET/Ed ora … non resta che aspettare la Nazionale 



La Fregata conquista il trofeo “Al faro 2010”



BARI- Si è concluso con il trionfo della Fregata il Trofeo “Al faro 2010”, organizzato dall’Arx; ora tutti in vacanza, ma solo per pochi giorni, giacchè il 2 agosto nel rinnovato (e finalmente agibile alla cittadinanza ed allo sport) PalaFlorio prenderà il via il torneo di qualificazione per i prossimi campionati europei, che vedrà la nostra Nazionale targata Pianegiani sfidare nell’ordine Israele, Finlandia, Lettonia e Montenegro.

Tornando al torneo barese, la Fregata, capitanata da Gigi Delli Carri, ha avuto la meglio con il punteggio di 89-84 sul Brigantino guidato da Mario Sicolo (che, comunque, ha avuto la soddisfazione di essere premiato come miglior giocatore della manifestazione); a seguire si sono classificate, nell’ordine, Corvetta, Caravella, Galeone e Vascello.



Quindi un applauso ai vincitori ma anche, nel più puro spirito sportivo che proprio l’Arx incarna, a tutte le formazioni ed a tutti i giocatori, dai più blasonati ai meno noti, dai più esperti ai più giovani, che hanno partecipato al torneo per il solo gusto di continuare a giocare a pallacanestro anche d’estate, anche di sera con poca luce, anche quando fa caldo, anche quando la fidanzata mette il muso perché preferirebbe uscire; sono questi ragazzi che continuano a farci amare questo meraviglioso sport a dispetto di tutto quello che combinano i dirigenti, gli allenatori e tutti quei personaggi che girano intorno alle nostre squadre senza riuscire a realizzare quasi mai qualcosa di buono.

Sono stati, dunque quindici giorni di buon basket giocato all’aperto di fronte al nostro mare, che hanno visto la partecipazione di oltre sessanta atleti locali, desiderosi di divertirsi, sempre, però, puntando alla vittoria.

Ha avuto successo anche la scelta dell’organizzatore della manifestazione, Piero Di Turi, di far disputare le partite senza la partecipazione degli arbitri (eccezion fatta per la finale, che ha visto la presenza dello “storico” fischietto Rino Di Bari) ma lasciando che i giocatori in campo si chiamassero da soli i falli, come avviene nei play-ground.

Soddisfatto di queste due settimane di sano sport ed agonismo, e non poteva essere diversamente, Di Turi: <<Dopo un avvio un po’ deludente in cui i giocatori hanno stentato a capire il “Fair-Play” del torneo (vedi mancanza degli arbitri e quindi auto-chiamate dei falli) le gare si sono incanalate con entusiasmo verso quel clima dello stare insieme e giocare a BASKET anche nel periodo estivo. Si sono viste le giocate di giocatori come Gigi Delli Carri e Onofrio Rubino, Roberto Cancellieri e Donatello Grimaldi, Luca Iannone e Davide Traversa, Roberto Bozzi e Claudio Ivona, Mario Sicolo e Davide Perrelli; hanno mostrato le qualità i giovani di belle speranze come Gianluca Maietta, Beppe Antonelli e Fabio Pascazio; e si sono misurati con questi giocatori affermati gli atleti dell’Arx che hanno cercato di apprendere qualcosa dal loro bagaglio tecnico>>.

(Pubblicato su Il Quotidiano di Bari il 16 luglio 2010)


[ 2 commenti ] ( 20 visite )   |  [ 0 trackback ]   |  permalink  |   ( 3 / 28 )
BASKET/Torna il classico appuntamento estivo dell’Arx 



Oggi (ndr.: il 31 giugno 2010) prende il via il trofeo “Al faro 2010”


BARI- Torna l’appuntamento estivo con il torneo organizzato dall’Arx e che si disputa, come di consueto, sul campo all’aperto di Via Tripoli, proprio sotto la possente costruzione del Faro.

Il torneo, battezzato “Al faro 2010”, conserva la sua caratteristica open anche se, rispetto al passato, è stato costruito dando maggiore spazio agli atleti della società organizzatrice che, mentre nelle edizioni passate erano considerati alla stessa stregua di quelli provenienti da altri lidi, in questo caso ne rappresentano la caratteristica peculiare.

Infatti, le sei squadre iscritte dovranno essere obbligatoriamente composte da almeno 5 atleti tesserati Arx, inoltre ogni formazione dovrà avere almeno un under (nato dal 1990 in poi), mentre potrà schierare al massimo due atleti che abbiano disputato l’ultimo campionato in serie C Regionale o in categorie superiori; altra caratteristica del torneo, anche questa fortemente voluta da Piero Di Turi, allenatore dell’Arx e organizzatore della manifestazione, sarà che le partite non vedranno la partecipazione di arbitri ufficiali, ma nella più vera tradizione dei play-ground saranno auto-arbitrate, per cui ci si affiderà, in puro spirito sportivo, alla cavalleria e alla correttezza dei giocatori in campo.

Come già nell’edizione del 2007, coach Di Turi ha voluto battezzare la squadre partecipanti con nomi che rappresentano un tributo al mare: Brigantino, Caravella, Corvetta, Fregata, Galeone, Vascello.

Il trofeo si svolgerà in tre fasi: nella prima le sei squadre si sfideranno in due gironi all’italiana con gare di sola andata, nella seconda ci saranno i play-off tra le prime due classificate di ciascun girone, e nella terza si svolgeranno le sfide finali per l’aggiudicazione del trofeo e delle piazze d’onore.

La prima partita avrà inizio questa sera alle 20,30 quando a contendersi la palla a due (e di primi due punti in palio) saranno il Brigantino e la Caravella; gli incontri si disputeranno, uno per sera, tutti i giorni –esclusi il sabato e la domenica- sino al 14 luglio, data della finalissima per il primo posto.

Ecco allora i roster delle sei formazioni:

BRIGANTINO: Capasso B., Esposito D., Pascazio F., Perrelli D., Pontrelli F., Rizzo C., Sciacqua F., Sicolo M., Sicolo T.

CARAVELLA: Bevilacqua F., Cipriani F., Guaragnella N., Iannone L., Loprieno M., Mummolo A., Paone A., Traversa D.

CORVETTA: Aldini E., Antonelli G., Armenise A., Benedetto A., Cancellieri R., De Lello V., Favia A., Grimaldi D., Ladisa F., Musto C., Tarallo C.

FREGATA: Delli Carri L., Ermito N., Minervino A., Panza B., Rubino O., Scarcia M., Valecce Massimo

GALEONE: Bozzi R., De Feudis D., Ivona C., Mastrodonato G., Mongelli A., Monopoli G., Morelli E., Panebianco S., Saliani F.

VASCELLO: Ciliero N., Cofano A., Magnifico G., Magrini L., Mandurino C., Pappalettere G., Patruno R., Ruggieri G., Sarcinelli G.

(Pubblicato su Il Quotidiano di Bari il 30 giugno 2010)


[ commenta ] ( 31 visite )   |  [ 0 trackback ]   |  permalink  |   ( 3 / 30 )
BASKET/I ragazzi del Faro conquistano la serie D 



Campionato di Promozione, play-off.
Arx - Brindisi: 56-50



BARI- I ragazzi del Faro sfruttano il fattore campo e, vincendo una sofferta, emozionante, esaltante gara 2 dei play-off, approdano trionfalmente in serie D.

La tribuna del PalaS.Girolamo è stracolma, molti sono i giocatori baresi venuti a tifare per i biancoblù e per omaggiare coach Di Turi (peccato per l’assolutamente ingiustificabile assenza di tutti i dirigente delle altre società baresi), il presidente Giannoccaro è seduto al tavolo, la musica in perfetto stile NBA durante il riscaldamento fa capire che sta per avere inizio un evento memorabile.

Alla palla a due i locali sembrano contratti e sono costretti a subire il maggior tasso tecnico dei brindisini (Santacesarea, D’Alessi I. e Rotondo hanno calcato parquet delle categorie superiori) che prendono un leggero vantaggio, contenuto da una tripla di Morelli e dalle incursioni di Cipriani; dopo 5’ due bombe consecutive salentine creano il gap sul quale si chiude il primo quarto: 12-18.

Nella seconda frazione non cambia il film della partita, con il Ferrini che con giocate di buona qualità allunga nel punteggio mentre i locali –che continuano a difendere sempre a uomo con grande aggressività- vivono un momento di grave difficoltà offensiva, durante il quale il canestro sembra irraggiungibile; coach Di Turi fa rifiatare Favia e manda in campo Sicolo, poi Ivona per Rizzo, la musica non cambia ed arriva l’intervallo lungo con un preoccupante -13.

Alla ripresa delle ostilità l’Arx fa subito capire, con un paio di canestri consecutivi, di credere ancora nella vittoria ed il clima si fa subito incandescente; la rimonta sta appena iniziando quando Favia finisce a terra dopo un contatto, si teme per la sua caviglia ed è costretto a uscire, sostituito da Sicolo che non lo fa rimpiangere.

De Lello e Morelli segnano punti pesantissimi, così come Cipriani che lotta come un leone (un paio di palloni vaganti lo vedono lottare steso per terra che pare un gladiatore); sono momenti di grande eccitazione, la difesa è ora impenetrabile, un parziale di 18-8 riporta l’Arx in partita all’ultimo mini-intervallo (42-45).

Inizia il quarto decisivo, subito i baresi vanno in lunetta: 1/2 ed è 43-45; ora l’impresa è a portata di mano ma l’emozione fa brutti scherzi, perché per ben tre volte i biancoblù hanno il possesso per il pareggio che, però, non arriva.

La difesa regge benissimo, ormai D’Alessio I. è tenuto a bada dai piccoli (è rientrato anche Favia), mentre l’età è una vera e propria condanna per Santacesarea e Rotondo che sono in chiaro debito d’ossigeno.

Improvvisamente, la partita prende la sua svolta definitiva grazie a Capasso che diventa una furia incontenibile, effettua una penetrazione a ricciolo per segnare il canestro della parità, passano pochi secondi e va realizzare lo splendido canestro del +2 barese e nell’azione successiva viene fermato fallosamente mentre va in sottomano, quindi va in lunetta e segna 1/2, fissando il punteggio sul 48-45; il PalaS.Giacomo è in tripudio, ogni azione viene sostenuta dal tifo sempre più caldo.

Il Brindisi prova a spendere le ultime energie per tornare in partita ma i ragazzi del Faro sono bravissimi a gestire la palla, De Lello intercetta due palloni decisivi, Favia dirige senza correre rischi, Morelli ritrova il tiro dalla lunga ed il sorriso, Cipriani continua a ringhiare su tutti i brindisi che gli passano vicino, Capasso è in completa tranche agonistica e sprona a mille compagni e pubblico.

Mancano 45” e l’Arx è sul +6, Brindisi tira dalla linea dei 6,25 ma sbaglia, i baresi dovrebbero gelare il pallone, giocare al limite dei 24”, invece giocano veloce e sbagliano un passaggio, dando la possibilità agli ospiti di provarci ancora; il Ferrini, però, è alle corde e non segna più, questa volta i biancoblù mantengono la calma ed il possesso della palla sino al fischio della sirena che sancisce il trionfo sul campo, il trionfo sul campionato e la conquista di una meritata serie D.

Inizia ora la festa, lo spumante scorre sul campo, tutti i giocatori indossano una maglia che porta sul retro i nominativi dell’intero roster, spunta anche un cartello con la scritta “grazie D cuore pierino” (ndr: pierino è coach Di Turi).

ARX BARI – FERRINI BRINDISI: 56-50 (12-18; 24-37; 42-45; 56-50).

ARX BARI (all. Di Turi) 56: Favia 5, Capasso 11, Mastrodonato, Ivona 5, Armenise, Morelli 13, De Lello 4, Cipriani 10, Sicolo 3, Rizzo 5.

FERRINI BRINDISI (all. Trabacca) 50: Santacesarea 9, D’Alessio I. 8, Cesi A. 3, Roma 2, Cesi M., Colella 4, Campagnoli 10, Spinosa, D’Alessio C. 7, Rotondo 6.

Arbitri: Lucarella e Posa di Taranto.

Pubblicato sul Quotidiano di Bari l’1 giugno 2010


[ 2 commenti ] ( 50 visite )   |  [ 0 trackback ]   |  permalink  |   ( 3.1 / 29 )

| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | Altre notizie> >>